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Nuova Lancia Gamma 2026: motori, autonomia e il ritorno dell’HF

La Nuova Lancia Gamma 2026 fa il suo debutto mondiale al Salone di Parigi e porta con sé un peso simbolico che va ben oltre la lamiera. Cinquant'anni dopo la prima ammiraglia del 1976 e proprio mentre il marchio festeggia i 120 anni di storia, arriva questo crossover fastback pensato, disegnato e...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La Nuova Lancia Gamma 2026 fa il suo debutto mondiale al Salone di Parigi e porta con sé un peso simbolico che va ben oltre la lamiera. Cinquant’anni dopo la prima ammiraglia del 1976 e proprio mentre il marchio festeggia i 120 anni di storia, arriva questo crossover fastback pensato, disegnato e costruito in Italia, nello stabilimento di Melfi. Un ritorno che ha tutta l’aria di essere una dichiarazione d’intenti.

Le dimensioni parlano chiaro. Con i suoi 4,67 metri di lunghezza, la Lancia Gamma si muove in un segmento C-UV con proporzioni che fanno impressione e un’architettura che non somiglia a nulla di già visto in questa fascia. L’idea è quella di riportare Lancia su un palcoscenico internazionale, e il biglietto da visita è decisamente ambizioso.

Un design che gioca tra aerodinamica e tradizione

La silhouette mescola superfici scolpite ed eleganza, con un Cx di 0,25 che vale il primato della categoria e una resistenza al rotolamento di appena 4,7 kg/t. Davanti spicca il Calice luminoso, dietro la firma luminosa a T. Non mancano le classiche veneziane sormontate da pinne aerodinamiche, lo spoiler posteriore sdoppiato, i cerchi Aero e una griglia anteriore attiva che lavora sui flussi d’aria. Dettagli che raccontano una cura particolare, più sartoriale che industriale.

Dentro, il concetto è quello dell’Italian Home Feeling. L’abitacolo vuole somigliare a un salotto italiano raffinato, con coffee table, illuminazione d’atmosfera Lancia Glow e tetto panoramico. Grazie alla piattaforma multi-energia STLA Medium di Stellantis, lo spazio cresce del 25% per le gambe nella seconda fila e il bagagliaio tocca i 560 litri, best in class. Oltre il 60% delle superfici interne è realizzato con materiali green, più di 600 kg a bordo, con tessuti riciclati al 100%. Il sistema Clean Cabin filtra il 92% del particolato e il 98% di muffe e batteri.

Tecnologia di bordo e motorizzazioni da primato

Sul fronte digitale la plancia non si fa mancare nulla. Doppio display da 10,25″ per la strumentazione e 16″ per l’infotainment, Head-Up Display virtuale da 21″ e il SALA HUB con assistente vocale basato su ChatGPT. Ci sono scenari personalizzabili come Relax, Energize ed Entertainment e un impianto audio SALA Studio Hi-Fi a 14 altoparlanti firmato Focal. La guida assistita di Livello 2 arriva potenziata con Semi-automated Lane Change, Predictive ACC e Anticipated Intelligent Speed Adaptation.

La vera sorpresa resta sotto il cofano, dove la gamma copre praticamente ogni esigenza. La versione Ibrida monta un motore da 145 CV con 120 g/km di CO₂ e un’autonomia che supera i 1.000 km. Le varianti 100% elettriche partono da 230 CV con oltre 540 km di percorrenza e salgono a 245 CV con più di 740 km. Al vertice c’è lei, la HF Integrale, con doppio motore da 375 CV e 509 Nm, trazione integrale, 0-100 km/h in 5,1 secondi e fino a 676 km di autonomia. Un nome che ai fan della Lancia dice molto.

La ricarica rapida porta la batteria dal 20% all’80% in 27 minuti, con 100 km recuperati in soli 6 minuti grazie alla gestione intelligente dell’EV Routing, alla guida a un solo pedale e alla funzione V2L per alimentare dispositivi esterni. La line-up si articola su tre allestimenti principali, LS, LX e HF, quest’ultimo declinato in HF Line per le ibride ed HF Integrale per le elettriche sportive.

Fonte
Immagine: passioneautoitaliane.com

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