La Volkswagen ID. Tiguan è il nuovo SUV elettrico che Wolfsburg ha deciso di schierare per affiancare la Tiguan tradizionale, quella con motore termico e ibrido. L’arrivo sul mercato è fissato per l’inizio del 2027 e, a giudicare da quello che si è visto finora, non si tratta di un semplice restyling elettrico ma di un progetto pensato da zero. La base tecnica è la piattaforma MEB+, la stessa evoluzione che sta alimentando buona parte della gamma a batteria della casa tedesca.
Chi conosceva le ID.4 e ID.5 ritroverà parecchie somiglianze, perché la nuova ID. Tiguan raccoglie in sostanza la loro eredità. Cambia però il taglio del design, molto più squadrato e con proporzioni che richiamano un SUV classico, meno morbido e più muscoloso. Un dettaglio che farà felici in molti riguarda l’abitacolo, completamente ridisegnato e soprattutto con il ritorno dei comandi fisici, dopo anni in cui tutto sembrava destinato a finire dentro uno schermo.
Motori, autonomia e capacità di traino
Sotto il cofano, o meglio sotto il pavimento, la gamma prevede tre livelli di potenza: 190, 286 e 299 CV, abbinati a batterie da 58 e 77 kWh. Le versioni di base montano la trazione posteriore, mentre chi punta alla variante 4Motion avrà la trazione integrale. L’autonomia dichiarata tocca i 600 km nel ciclo WLTP, un valore di tutto rispetto per la categoria. Sul fronte della ricarica rapida in corrente continua si arriva fino a 165 kW, quindi tempi di sosta ragionevoli alle colonnine. Non manca nemmeno la capacità di traino, che può spingersi fino a 2.000 kg, numero che la rende adatta anche a chi ha bisogno di tirarsi dietro un rimorchio o una roulotte.
Interni, spazio e allestimenti
Dentro, la ID. Tiguan fa le cose sul serio. Il quadro strumenti digitale è da 10 pollici, il display centrale dell’infotainment arriva a 15 pollici e, per chi lo desidera, c’è anche uno schermo da 12 pollici dedicato al passeggero anteriore. Tra le dotazioni spiccano le basi di ricarica wireless Qi2 e alcune grafiche digitali che strizzano l’occhio a modelli storici Volkswagen, un tocco nostalgico non banale. Il bagagliaio parte da 534 litri e sale fino a 1.577 litri abbattendo i sedili posteriori, a cui si aggiunge un vano anteriore da 32 litri, il cosiddetto frunk, perfetto per riporre i cavi di ricarica senza sporcare il resto.
La gamma si articolerà su quattro allestimenti: Trend, Life, Style e R-Line, quest’ultimo riconoscibile per una serie di elementi estetici dedicati che gli danno un carattere più sportivo. La produzione avverrà nello stabilimento tedesco di Emden e la commercializzazione, come detto, partirà all’inizio del 2027.
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Immagine: newsauto.it
