Il BYD Great Tang è partito col piede giusto, anzi, col piede schiacciato sull’acceleratore. Cinque metri e ventisei centimetri di lunghezza, sette posti comodi, un’autonomia dichiarata che sfiora i mille chilometri e un prezzo di partenza, almeno in Cina, di poco inferiore ai 32.000 euro. Caratteristiche che da sole basterebbero a far voltare la testa, ma a raccontare davvero cosa sta succedendo sono i numeri delle vendite.
Il nuovo SUV ammiraglia della famiglia Dynasty ha raggiunto 40.222 unità vendute da quando è arrivato sul mercato cinese, a metà giugno. Risultato maturato in poco più di tre mesi, con vendite che hanno superato stabilmente quota 10.000 esemplari al mese. Solo a settembre sono state consegnate 13.010 vetture. Cifre importanti per un’auto che, per dimensioni e posizionamento, gioca nella fascia alta del mercato.
Oltre 150.000 prenotazioni prima ancora del debutto
Il successo del Great Tang era nell’aria già prima del lancio vero e proprio. Nelle prime 24 ore dall’apertura degli ordini BYD aveva raccolto più di 30.000 richieste, diventate oltre 100.000 nel giro di appena due settimane. Al momento dell’avvio ufficiale delle vendite il portafoglio ordini superava le 150.000 prenotazioni. Un interesse che poi si è tradotto in consegne reali, pur con volumi ancora sotto la domanda iniziale.
Presentato al Salone di Pechino, il Great Tang è il modello più grande e prestigioso della gamma Dynasty. Misura 5.263 mm di lunghezza, 1.999 mm di larghezza e 1.800 mm di altezza, con un passo di 3.130 mm. Dimensioni che lo piazzano addirittura sopra a SUV elettrici già generosi come Kia EV9 e Hyundai Ioniq 9. Dentro ci stanno sette passeggeri, in configurazione 2+2+3, con due poltrone singole nella seconda fila.
Fino a 950 km e ricarica in cinque minuti
La gamma cinese comprende versioni completamente elettriche e ibride plug-in, ma sono le elettriche pure a far parlare di sé. La Great Tang EV d’ingresso monta una Blade Battery di seconda generazione da 105 kWh e parte da 239.900 yuan, circa 31.900 euro al cambio attuale. La versione Flagship porta la batteria a 130 kWh e arriva a dichiarare 950 km di autonomia secondo il ciclo cinese CLTC. Qui il prezzo sale a 269.900 yuan, intorno ai 35.900 euro.
Il capitolo ricarica è forse quello più ambizioso. Grazie all’architettura elettrica a 1.000 volt, BYD dichiara di poter passare dal 10 al 70% della batteria in appena cinque minuti, usando colonnine compatibili e nelle condizioni previste dal costruttore. Per salire fino al 97%, sempre partendo dal 10%, basterebbero nove minuti. Prestazioni notevoli, che però dipendono dalla disponibilità di infrastrutture adeguate.
Il Great Tang arriverà anche in Europa
Il successo cinese rischia di trasformarsi presto in una bella gatta da pelare per i costruttori del nostro continente. Stella Li, vicepresidente esecutiva di BYD, ha confermato l’intenzione di portare il Great Tang anche sui mercati internazionali, Europa inclusa. L’arrivo è previsto tra fine 2026 e inizio 2027, ma restano da definire allestimenti, motorizzazioni e prezzi pensati per noi.
Anche sull’autonomia servirà fare i conti con la realtà: i 950 km dichiarati in Cina valgono per il ciclo CLTC e non si possono considerare equivalenti a un’omologazione WLTP europea, di norma più severa. Un dato però resta scolpito: con oltre 40.000 vendite in tre mesi, BYD ha dimostrato che pure un SUV elettrificato di dimensioni importanti può macinare volumi da capogiro.
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Immagine: autoblog.it
