La Dakar 2027 avrà di nuovo due vecchie conoscenze del fuoristrada italiano al via. I fratelli Totani, Silvio e Tito, imprenditori aquilani diventati veri e propri simboli del rally raid nostrano, hanno confermato la partecipazione all’edizione più estrema di tutte, quella che partirà in Arabia Saudita il 15 gennaio 2027. Dietro questo ritorno c’è una passione che non si è mai spenta e, soprattutto, una serie di risultati che negli ultimi anni hanno fatto parlare parecchio di loro.
La loro storia parte da lontano, molto prima dei deserti sauditi. Silvio, quello al volante, iniziò giovanissimo con le moto enduro per poi passare alle quattro ruote. Tito, che si occupa della navigazione, a diciotto anni aveva già vinto il Campionato Italiano Velocità Fuoristrada. Non proprio due improvvisati, insomma.
Dalle radici aquilane al rally raid più duro del mondo
Il legame con la Dakar comincia nel 2009, in Sud America, quando Silvio guidava un camion Iveco a supporto dell’iridato Miki Biasion. Due anni dopo tocca a Tito, sempre sui camion, tra le dune dell’Atacama. Nel 2012, a bordo del Mitsubishi Pajero numero 412, i due diventano l’unico equipaggio italiano a chiudere quell’edizione massacrante tra Argentina, Cile e Perù.
Poi arriva l’Arabia Saudita e le cose cambiano passo. Nel 2022, con il Nissan Patrol GR Y61 soprannominato “Tanit” numero 272, i Totani ottengono il 58esimo posto assoluto, primi tra gli italiani e primi di categoria. Ma è il 2024 l’anno che li consegna alla storia del motorsport, e non per il piazzamento. L’11 gennaio si fermano nelle dune per raddrizzare un enorme camion olandese ribaltato. Il video del soccorso fa il giro del mondo, tra 15 e 18 milioni di contatti unici, uno dei reels più visti di sempre legati alla corsa. Un gesto di sportività che vale più di qualsiasi classifica.
Nel 2026 la vera svolta tecnica. Via i fuoristrada tradizionali, dentro un buggy da corsa vero e proprio, il prototipo MD Optimus EVO 5 ribattezzato “Monnalisa”. E anche stavolta chiudono primi tra gli italiani e quinti di categoria.
Monnalisa evoluta e l’esperienza di Nasser Al-Attiyah
Per la Dakar 2027 i Totani restano fedeli al team ufficiale francese MD Rallye Sport. Sempre a bordo del prototipo Monnalisa, ma con un pacchetto meccanico ed elettronico affinato e potenziato rispetto all’anno scorso. A dare una mano, e non è un dettaglio da poco, c’è l’ingresso nella squadra di Nasser Al-Attiyah, leggenda della Dakar e pluricampione. Il suo apporto tecnico ha alzato l’asticella su prestazioni e affidabilità, qualità che nel deserto saudita contano più di tutto.
Ma la sfida non è soltanto sportiva. Il ritorno dei Totani è ormai anche un fenomeno mediatico in piena espansione. L’edizione 2026 ha segnato 9,4 milioni di impression totali e oltre 156.000 interazioni sui social, con un incremento del 368% dei follower e del 601% nell’engagement medio. A questi numeri si aggiungono oltre 145 articoli di stampa, cartacei e online, dedicati all’impresa.
Per il 2027 il salto di qualità arriva anche dalla televisione. Grazie all’accordo con Sky Sport e il giornalista Sandro Donato Grosso, i fratelli avranno uno spazio quotidiano riservato durante tutta la programmazione dell’evento. L’idea è far vivere agli appassionati il dietro le quinte e la gara direttamente dal bivacco saudita, giorno dopo giorno.
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Immagine: newsauto.it
