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IKEA: camion senza conducente in Texas con Kodiak dal 2026

I camion senza conducente di IKEA stanno per diventare realtà, e non si tratta di un esperimento in un parcheggio isolato. Entro la fine del 2026 il colosso svedese dell'arredamento diventerà il primo cliente di Kodiak a far viaggiare le proprie merci su mezzi dove, in cabina, non ci sarà proprio...

Dario Di Dario 3 min di lettura

I camion senza conducente di IKEA stanno per diventare realtà, e non si tratta di un esperimento in un parcheggio isolato. Entro la fine del 2026 il colosso svedese dell’arredamento diventerà il primo cliente di Kodiak a far viaggiare le proprie merci su mezzi dove, in cabina, non ci sarà proprio nessuno. Il tutto su un tratto ben preciso: 352 km della Interstate 45, in Texas, tra Houston e l’area di Dallas. Niente addetto alla sicurezza, niente mani sul volante.

Per arrivare fin qui c’è stato un lavoro lungo. Quattro anni di prove con una persona a bordo pronta a intervenire, oltre 1.300 carichi consegnati e circa 1,2 milioni di km macinati sull’asfalto texano. Il camion a guida autonoma non è una novità da quelle parti, ma fino a oggi Kodiak lo aveva fatto correre senza conducente solo su percorsi industriali. Con IKEA si fa il salto in autostrada, nel traffico vero.

Il percorso dei camion autonomi di IKEA in Texas

I mezzi collegano il centro di distribuzione IKEA di Baytown, vicino a Houston, al negozio di Frisco, a nord di Dallas. In tutto fanno 470 km, ma il tratto davvero senza nessuno a bordo è di 352 km, quasi tutti sulla Interstate 45, tra i centri Kodiak di Houston e Dallas. Il primo e l’ultimo pezzo del viaggio, quelli che collegano i magazzini IKEA ai centri Kodiak, restano invece fuori dalla guida automatica.

La tratta è la stessa su cui le prove vanno avanti dal 2022, descritta come percorsa senza incidenti. In questi anni Kodiak e IKEA hanno limato ogni dettaglio: l’ora esatta di partenza, l’arrivo calcolato sulla banchina di scarico di Frisco prenotata in anticipo, la manutenzione programmata di ogni camion sfruttando i dati raccolti durante i viaggi. Le consegne sono andate avanti sette giorni su sette, di giorno e di notte. Prima di togliere l’addetto dalla cabina, però, Kodiak deve chiudere il dossier di sicurezza, cioè la prova documentata che il sistema può guidare da solo su quel tragitto. L’indice interno di preparazione, l’Autonomy Readiness Measure, a fine agosto era al 93%.

Chi è Kodiak e com’è la situazione in Italia

Kodiak AI, la vecchia Kodiak Robotics, è una società americana quotata al Nasdaq, fondata più di otto anni fa. Il suo sistema di guida si chiama Kodiak Driver e porta merci sulla Dallas Houston dal 2019 con un conducente di sicurezza, accumulando oltre 3,5 milioni di miglia in guida autonoma, circa 5,6 milioni di km. Senza nessuno in cabina viaggia già dal dicembre 2024 con i camion di Atlas Energy Solutions nel bacino del Permiano, ma lì si parla di percorsi industriali, lontani dal traffico delle autostrade.

Sulla stessa I-45 non è nemmeno sola. I camion autonomi di Aurora girano tra Dallas e Houston senza nessuno a bordo dal 2025, e a febbraio 2026 l’azienda ha allargato la rete a dieci tratte senza conducente, fino a Phoenix ed El Paso. In Europa la Germania è più avanti: ha autorizzato il camion senza cabina di Lidl ed Einride, grazie a una legge che dal 2021 consente di approvare caso per caso mezzi senza conducente in un’area definita. In Italia il discorso è diverso. Il decreto Smart Road del 2018 permette le prove su strada di mezzi a guida automatica solo con un supervisore a bordo, pronto a passare in qualsiasi momento dalla guida automatica a quella manuale. Lo stesso limite vale per le auto, e l’Italia non compare fra i Paesi dove circolano i robotaxi in Europa.

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

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