La CFmoto 250 Dual è il tipo di moto che riporta alla mente un’epoca precisa, quella in cui l’off road si faceva con mezzi semplici e leggeri. Negli anni Ottanta e Novanta le tuttoterreno monocilindriche avevano conquistato i motociclisti proprio per questo: poca elettronica, tanta sostanza e una versatilità che le rendeva adatte un po’ a tutto. A distanza di quarant’anni quella filosofia è ancora viva, anche se nel frattempo il mercato si è spostato verso le crossover adventure e le dual sport bicilindriche, piene di dotazioni e divise per fasce: le entry level da patente A2, le medie 700-800 e le maxi giapponesi ed europee.
Accanto a questo mondo, però, stanno arrivando dall’Oriente modelli più piccoli e accessibili. La 250 Dual nasce proprio lì, tra Cina e India, e punta tutto su un concetto chiaro: una moto semplice nella tecnica, pratica, versatile e soprattutto con un prezzo sotto i 3.000 euro. Un ritorno al passato, ma con il cartellino orientale.
Costa poco ma ha quel che serve
Il cuore della CFmoto 250 Dual è un monocilindrico quattro tempi di 249 cm³ che eroga 24,5 CV, racchiuso in un telaio in tubi d’acciaio. Le sospensioni non sono regolabili, se non per il precarico del monoammortizzatore, ma garantiscono una buona escursione. I cerchi a raggi sono da 21 e 18 pollici con pneumatici leggermente tassellati nelle misure 80/100 e 120/80. L’impianto frenante è a doppio disco: 265 mm all’anteriore e 220 mm al posteriore. L’altezza della sella non viene dichiarata, mentre il peso è di 145 kg a secco, con un serbatoio da 13 litri.
Come va su strada e nel misto
La posizione di guida è da enduro, ma niente di estremo. Le pedane non sono troppo alte e lasciano una buona distanza dalla seduta, il manubrio è alto e largo, mentre la sella, pur stretta, è scavata per facilitare l’appoggio dei piedi a terra. È anche leggermente inclinata in avanti, cosa che porta a caricare l’avantreno con il busto. In città emergono subito due pregi: il bilanciamento dei pesi e un raggio di sterzo davvero generoso, che permette di muoversi con disinvoltura anche negli spazi stretti.
La discesa in piega è progressiva, merito del cerchio da 21 pollici, ma il profilo delle gomme fa sentire parecchio il tassello. Meglio quindi non esagerare con la velocità in ingresso curva. Il motore monocilindrico ha un carattere brioso, con una bella spinta al primo tocco di gas, che poi cresce in modo lineare e senza buchi fino agli alti regimi. L’assetto delle sospensioni risulta piuttosto scorrevole: la forcella lavora bene, mentre il mono fatica un po’ ad assorbire le sconnessioni. Buona la frenata, a patto di azionare i comandi con decisione.
Il prezzo di listino è di 2.990 euro, una cifra che la colloca tra le proposte più economiche della sua categoria. Agile, facile e ben costruita, la 250 Dual si presenta come una enduro stradale in stile anni Ottanta, ma con cilindrata e costi orientali.
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Immagine: insella.it
