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Porsche Macan ibrido torna nel 2028: ecco la data

Il Porsche Macan ibrido è pronto a tornare, e stavolta c'è pure una data che vale la pena segnarsi. Il modello con motore benzina e ibrido plug-in arriverà nel 2028, affiancando finalmente la versione elettrica che, pur piena di contenuti tecnici interessanti, non riusciva a reggere i volumi delle...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Il Porsche Macan ibrido è pronto a tornare, e stavolta c’è pure una data che vale la pena segnarsi. Il modello con motore benzina e ibrido plug-in arriverà nel 2028, affiancando finalmente la versione elettrica che, pur piena di contenuti tecnici interessanti, non riusciva a reggere i volumi delle vecchie generazioni termiche. È uno dei punti centrali della nuova rotta tracciata da Porsche sotto la guida di Michael Leiters, una strategia presentata durante il Capital Markets Day e battezzata piano Sportwagenschmiede 35.

La logica dietro tutto questo è abbastanza semplice da raccontare. Porsche vuole spingere sul valore generato da ogni singolo modello invece di rincorrere numeri di produzione sempre più alti. Giusto per avere un’idea, il bilancio 2025 ha chiuso con 279.000 unità vendute, in calo rispetto alle 310.000 del 2024. E qui arriva il punto interessante, perché non si tratta soltanto di ritoccare i listini verso l’alto. Arriveranno contenuti extra, personalizzazioni, dettagli che giustifichino il prezzo.

Porsche cambia volto e punta più in alto

L’obiettivo dichiarato è aumentare il prezzo medio di vendita del 20% sui modelli di punta e, allo stesso tempo, ridurre del 20% la complessità delle varianti a listino. Meno versioni, più focus. Una mossa che, secondo i conti della casa tedesca, dovrebbe tradursi in un incremento del 30% dei volumi per ciascuna variante rimasta in gamma. Sul fronte finanziario, il piano mira a un margine operativo di Gruppo sulle vendite di auto compreso tra il 10 e il 15%. Prospettive di risalita dopo anni complicati, segnati dal calo delle vendite in Cina e da una scommessa forse troppo decisa sulla transizione elettrica, con una domanda globale più lenta del previsto.

Quanto ai modelli concreti, le Porsche 718 Boxster e Cayman entreranno in produzione dal 2028, con il pieno regime previsto nel 2029, trasformate in progetti elettrici. Il nuovo Macan benzina e ibrido, invece, nascerà da forti sinergie con Audi grazie all’architettura PPC, dopo la PPE già usata per il Macan elettrico e la Q6 e-tron. C’è poi il grande suv sopra il Cayenne, noto come codice K1, atteso verso il 2030 e anch’esso con motore ibrido, non elettrico.

Più esclusività, performance e una supercar in arrivo

Il piano Sportwagenschmiede 35 ruota attorno a tre aree. La prima è l’Esclusività, con i programmi Sonderwunsch e Exclusive Manufaktur. La seconda è la Performance, che vedrà crescere la collaborazione con Manthey Racing, realtà partecipata da Porsche al 67%, specializzata in kit ad altissime prestazioni finora dedicati alla 911. La terza è l’Heritage, dedicata alla storia e alla tradizione del marchio.

E poi c’è il pezzo grosso. Porsche sta valutando una supercar posta al di sopra della gamma 911, un modello con motore centrale che verrà svelato con il nome Mission S il prossimo 16 ottobre. Sarà l’erede spirituale di icone come la Carrera GT e la 918 Spyder. Sul fronte dei costi, intanto, l’accordo con i sindacati prevede una riduzione di 9.000 dipendenti, tutelando i posti legati alla produzione fino al 2035. Anche il management farà la sua parte, con un taglio del 40% delle posizioni sempre verso il 2035, mentre lavorando sulle formule delle garanzie si potranno ridurre del 45% i relativi costi.

Fonte
Immagine: fleetmagazine.com

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