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Mercedes a Singapore: Antonelli e Russell con due assetti diversi

Mercedes arriva al weekend di Singapore con una scelta che ha subito acceso la curiosità del paddock: due configurazioni diverse della stessa W17, una per Kimi Antonelli e una per George Russell. Antonelli terrà gli aggiornamenti visti a Sepang, mentre Russell tornerà alla specifica usata a Baku....

Dario Di Dario 2 min di lettura

Mercedes arriva al weekend di Singapore con una scelta che ha subito acceso la curiosità del paddock: due configurazioni diverse della stessa W17, una per Kimi Antonelli e una per George Russell. Antonelli terrà gli aggiornamenti visti a Sepang, mentre Russell tornerà alla specifica usata a Baku. Una decisione che i due piloti hanno spiegato l’8 ottobre sul sito ufficiale della Formula 1, con un obiettivo preciso: capire davvero quanto valga il nuovo pacchetto.

Il tema è tutto qui. Il primo utilizzo degli aggiornamenti non ha dato risposte definitive, e allora la squadra ha deciso di dividere le strade per avere un confronto più pulito possibile tra le due vetture.

Antonelli tiene gli aggiornamenti di Sepang

Gli interventi riguardano soprattutto fondo e carrozzeria, le novità portate nell’appuntamento precedente. Antonelli prosegue con quella configurazione, alla quale si aggiunge una nuova ala anteriore prevista proprio a Singapore per completare il lavoro.

Il pilota, però, invita alla cautela. Considera Sepang, con quell’asfalto e quelle temperature, un contesto molto particolare per giudicare le novità. In pratica, aver girato bene lì non significa automaticamente che lo stesso pacchetto darà un vantaggio sulle strade strette di Marina Bay. È una valutazione sua, e serve a non costruire aspettative su basi ancora incerte.

Russell riparte dalla base di Baku

Russell correrà invece con la configurazione precedente, così da offrire alla squadra un termine di paragone. Ha raccontato di aver proposto questa idea già prima della gara di Sepang. E attenzione, non si tratta di cambiare pezzi al volo nella stessa sessione: le due specifiche resteranno divise per tutto il weekend, proprio per raccogliere dati che abbiano senso.

Il nodo da sciogliere resta sempre lo stesso: quanto sta contribuendo davvero il nuovo pacchetto alle prestazioni. Una domanda che il debutto non ha chiarito, e che due basi diverse potrebbero finalmente aiutare a mettere a fuoco.

Perché il confronto va letto con prudenza

Sul piano tecnico c’è poco da semplificare. I tempi dei due piloti andranno letti insieme a tutto il resto: mescole, stato degli pneumatici, carburante a bordo, traffico in pista e condizioni dell’asfalto. Un distacco preso da solo, isolato dal contesto, non basta per attribuire tutta la differenza alla configurazione aerodinamica.

Per adesso quello che è confermato è il metodo di lavoro. L’efficacia reale degli aggiornamenti resta da verificare, perché le parole della vigilia non possono sostituire dati comparabili raccolti direttamente in pista durante il fine settimana di Singapore.

Fonte
Immagine: gommeblog.it

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