Le crossover da 17 pollici restano una delle scelte più intelligenti per chi passa la maggior parte del tempo sull’asfalto, eppure sul mercato italiano sembrano quasi invisibili. Basta guardare la classifica delle moto più vendute nel primo semestre del 2026 per capire il paradosso. In cima ci sono Honda Africa Twin, BMW R 1300 GS, Honda Transalp, Yamaha Ténéré 700 e la R 1300 GS Adventure. Tutte moto di estrazione adventure, con ruota anteriore da 21 o 19 pollici. La prima crossover stradale pura che spunta nella top ten è la Yamaha Tracer 9, nona in classifica.
Viene naturale chiedersi il perché. La stragrande maggioranza dei motociclisti italiani ed europei usa la propria moto su strade asfaltate, e proprio lì una crossover stradale con cerchi da 17 pollici risulta oggettivamente più efficace. Cerchi più leggeri, di diametro ridotto e con coperture pensate per l’asfalto rendono la moto più agile e maneggevole, più rapida in piega e nei cambi di direzione. Poi c’è la faccenda delle sospensioni. Le crossover stradali hanno di solito una corsa più contenuta e questo limita i trasferimenti di carico in accelerazione e frenata. Con le ultime tecnologie elettroniche e i sistemi di controllo dell’idraulica il salto in avanti è stato enorme, tanto che oggi tra le curve se la cavano benissimo. A favore giocano anche il peso, di norma inferiore rispetto alle adventure, e la sella più vicina a terra.
I modelli sotto i 900 cm³
Le proposte non mancano, per tutte le cilindrate e fasce di prezzo. La BMW F 900 XR monta il bicilindrico parallelo di 895 cm³, 105 CV a 8.500 giri e 93 Nm a 6.750 giri, con cambio a sei marce e trasmissione a catena. Telaio in acciaio, forcella rovesciata da 43 mm, cerchi da 17 pollici davanti e dietro, doppio disco anteriore da 320 mm. Peso in ordine di marcia 216 kg e sella a 820 mm. La Cyclone RX 650 punta sulla media cilindrata con il bicilindrico da 649 cm³, 71 CV a 8.500 giri e 62 Nm, frizione antisaltellamento, forcella KYB e impianto frenante Brembo con doppio disco anteriore. Cerchi da 17 pollici con Pirelli Angel GT, peso attorno ai 238 kg e sella a 800 mm.
Nella stessa fascia si muovono anche la Honda NC750X e la Kawasaki Versys 650. La NC750X usa il bicilindrico di 745 cm³ da 58,6 CV, disponibile con cambio manuale o con il DCT a doppia frizione. Sella a 802 mm e peso di 216 kg per la versione manuale, 226 kg per la DCT. La Kawasaki Versys 650 porta 67 CV con il suo bicilindrico da 649 cm³, forcella rovesciata da 41 mm, doppio disco anteriore da 300 mm con pinze Nissin, sella a 84 cm e peso di 219 kg in ordine di marcia.
Le proposte premium
Chi cerca prestazioni e componenti di alta gamma trova la Ducati Multistrada V4 Pikes Peak, la versione più stradale della famiglia. Sotto c’è il V4 Granturismo di 1.158 cm³, 170 CV e 124 Nm, con quickshifter bidirezionale. Telaio in alluminio monoscocca e sospensioni Öhlins Smart EC 2.0 a controllo elettronico, forcella da 48 mm, cerchi da 17 pollici e doppio disco anteriore da 330 mm. Peso senza carburante 227 kg e serbatoio da 22 litri. Sul fronte italiano c’è poi la MV Agusta Turismo Veloce, spinta dal tre cilindri in linea di 798 cm³ capace di 110 CV a 11.000 giri e 84 Nm di coppia massima. Cambio a sei marce, trasmissione a catena, telaio a traliccio in acciaio con forcella rovesciata da 43 mm e monoammortizzatore collegato direttamente al forcellone.
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Immagine: insella.it
