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Deepal G318, il fuoristrada elettrico cinese da 1.000 km

Il Deepal G318 è il tipo di auto che fa alzare un sopracciglio a chiunque guardi i numeri. Un fuoristrada elettrico cinese che promette oltre 1.000 km di autonomia complessiva e parte da poco più di 20.000 euro in patria, praticamente il prezzo di una citycar ben accessoriata. È il primo SUV...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Il Deepal G318 è il tipo di auto che fa alzare un sopracciglio a chiunque guardi i numeri. Un fuoristrada elettrico cinese che promette oltre 1.000 km di autonomia complessiva e parte da poco più di 20.000 euro in patria, praticamente il prezzo di una citycar ben accessoriata. È il primo SUV off-road di Deepal, il marchio a nuova energia nato da Changan nel 2022, ed è uno dei fuoristrada elettrici più curiosi arrivati dalla Cina negli ultimi tempi. Sotto la carrozzeria squadrata batte un cuore EREV, cioè un’elettrica con range extender, lanciata sul mercato interno a giugno 2024.

Il nome, tra l’altro, non è buttato lì a caso. Richiama la statale cinese G318, la strada che attraversa il Paese fino a Lhasa, in Tibet, meta simbolo dei viaggi d’avventura. Una specie di dichiarazione d’intenti per un mezzo pensato per lasciare l’asfalto. E il mercato ha risposto in fretta: al lancio ha raccolto 14.126 ordini in appena 120 ore.

Cos’è il Deepal G318 e come è fatto

Rispetto ai fratelli di casa, la berlina SL03 e il SUV S7, dalle linee morbide e futuristiche, qui la scelta stilistica è ribaltata. Carrozzeria spigolosa, massiccia, nella scia dei fuoristrada classici come Land Rover Defender e Ineos Grenadier. Le dimensioni lo piazzano tra i SUV di taglia medio-grande: circa 5.010 mm di lunghezza, 1.985 mm di larghezza e 1.895 mm di altezza, con un passo di 2.880 mm e cinque posti. Il peso viaggia sulle 2,3 tonnellate.

I numeri che contano sul serio, però, sono quelli off-road. L’altezza da terra tocca i 278 mm, mentre gli angoli di attacco e di uscita, pari a 27 e 31 gradi, permettono di affrontare pendenze e dislivelli che manderebbero in tilt un SUV stradale. La struttura è a scocca portante, non a telaio separato come nei fuoristrada più estremi. Per il fango e la neve ci sono 16 modalità di guida dedicate ai diversi terreni. Il pezzo forte è la sospensione Magic-Carpet, che unisce ammortizzatori a controllo continuo, molle ad aria e una scansione attiva del fondo per adattare l’assetto alle asperità. Poi c’è una telecamera a 540 gradi, comoda nelle manovre più delicate.

Powertrain, autonomia e prezzi del G318

Il cuore del G318 è lo schema range extender. Le ruote sono sempre mosse dai motori elettrici, mentre un 1.5 turbo a benzina non tocca mai le ruote e lavora solo come generatore, ricaricando la batteria quando serve. In pratica un’elettrica che non ha paura di restare a secco. La versione a trazione posteriore ha un motore da 185 kW, circa 251 CV, con uno 0-100 in 8,3 secondi. Quella integrale a doppio motore somma i 131 CV anteriori ai 251 posteriori per un totale di 316 kW, cioè circa 430 CV, con 572 Nm di coppia e uno scatto in 6,3 secondi.

Sull’autonomia il G318 gioca la sua carta migliore. La batteria LFP, disponibile da 18,4 o 35,1 kWh, garantisce fino a circa 190 km in solo elettrico, mentre sommando il serbatoio di benzina la percorrenza complessiva supera i 1.000 km. Il dato va preso con le pinze, perché è calcolato sul ciclo cinese CLTC, più generoso del WLTP europeo. La ricarica in corrente continua porta comunque la batteria dal 30 all’80 per cento in circa 30 minuti.

In Cina il Deepal G318 è proposto in sei versioni, con prezzi da 175.900 a 318.000 yuan, cioè da circa 22.000 a 40.000 euro al cambio attuale. Per l’Italia, invece, non c’è ancora nulla di ufficiale: al momento resta un modello riservato a Cina e Medio Oriente, come gli Emirati Arabi. Changan è comunque già sbarcata da noi con Deepal, portando la S05 e la S07. Un eventuale arrivo del G318 dipenderà dalle scelte del gruppo sul nostro mercato.

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

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