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Denza N8, il SUV elettrico BYD da 1.003 km di autonomia

La Denza N8, il nuovo SUV elettrico del marchio premium di BYD, mette sul tavolo un numero che tre anni fa sarebbe sembrato fantascienza: 1.003 km di autonomia con una sola carica. Merito di una batteria enorme da 130,15 kWh, capace di spingere questo colosso su distanze che finora erano riservate...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La Denza N8, il nuovo SUV elettrico del marchio premium di BYD, mette sul tavolo un numero che tre anni fa sarebbe sembrato fantascienza: 1.003 km di autonomia con una sola carica. Merito di una batteria enorme da 130,15 kWh, capace di spingere questo colosso su distanze che finora erano riservate a chi aveva motore termico e serbatoio pieno. C’è però un dettaglio che vale la pena mettere subito in chiaro, perché quel dato tondo tondo cambia parecchio quando si passa dalla Cina all’Europa.

I documenti arrivano dal Ministero dell’Industria cinese, e raccontano di un SUV a cinque posti lungo 5,15 metri, con un interasse di 3.075 mm. Esiste anche una versione allungata, la N8L, accreditata di 960 km sullo stesso ciclo. La gamma prevede due batterie, una da 105,8 e una da 130,15 kWh, con motorizzazioni che partono dalla trazione posteriore a motore singolo da 429 o 497 CV e arrivano fino a una tri-motore integrale da circa 1.193 CV. Numeri da capogiro, insomma, e non solo sul fronte dell’autonomia.

Quanti chilometri fa davvero la Denza N8

Qui serve un po’ di onestà. Quei 1.003 km sono misurati sul ciclo CLTC, il protocollo di omologazione cinese, noto per restituire cifre parecchio ottimistiche. Rispetto al più severo ciclo WLTP, quello che si usa da noi, lo scarto può arrivare tranquillamente al 20-30 per cento. Tradotto in chilometri reali europei, l’autonomia della N8 scende intorno agli 820 km. Resta comunque una cifra mostruosa per un SUV di quella stazza, ma non è mille. Stesso discorso per il consumo dichiarato, circa 13 kWh ogni 100 km su un’auto che pesa diverse tonnellate: un valore favorevole proprio perché figlio del ciclo cinese.

Anche ridimensionato, però, il dato racconta qualcosa di importante sulla corsa delle batterie cinesi. Basti pensare che nel 2023 la stessa Denza N8 toccava la soglia dei mille chilometri solo nella versione ibrida plug-in, poi ritirata dal mercato per le vendite deludenti. Oggi lo stesso traguardo arriva in puro elettrico, con la sola batteria a fare quello che allora richiedeva l’unione di accumulatore e benzina. È la fotografia di quanto in fretta si muove il settore da quelle parti.

La Blade Battery 2.0 e lo sbarco in Europa

Il cuore della N8 è la seconda generazione della Blade Battery di BYD, la batteria al litio-ferro-fosfato che rinuncia al cobalto e punta tutto su stabilità termica e lunga durata. La versione 2.0 alza densità e velocità di ricarica, ed è la stessa famiglia che BYD sta portando su tutta la gamma alta del gruppo, dai SUV Denza fino alle supercar Yangwang. Il suo punto forte non è solo l’autonomia, ma la sicurezza, da sempre tallone d’Achille delle batterie ad alta capacità.

C’è poi la questione della ricarica lampo in cinque minuti, un dato che fa girare la testa. Il problema è che funziona soltanto sulle colonnine ultrarapide proprietarie del gruppo, ancora poco diffuse fuori dalla Cina. E qui entra in gioco l’Europa. Denza è ormai sbarcata nel continente nel 2026 con modelli come la Z9 GT, cominciando a insidiare i marchi premium tradizionali come Porsche e BMW. Per la N8 non c’è ancora conferma ufficiale di un arrivo da noi, ma la rotta è tracciata. Il vero limite, per il momento, resta la rete di ricarica: senza le stazioni ultrarapide proprietarie di BYD, quei cinque minuti restano un dato di targa più che una realtà quotidiana.

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

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