Il mercato delle due ruote elettriche ha chiuso settembre con numeri che fanno rumore: 1.208 veicoli immatricolati, cioè il 48% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Scooter sempre in prima fila, certo, ma stavolta a sorprendere sono le moto, che più che raddoppiano. E non è un fuoco di paglia, perché il buon momento dura ormai da diversi mesi.
A guardare i dati nel dettaglio, settembre conferma quanto visto in estate. Un anno fa, nello stesso periodo, si parlava di 816 veicoli. Adesso siamo a 1.208, con una crescita precisa del 48,04%. Non male, considerando che i mesi più pesanti per questo mercato sono ormai alle spalle. Il bilancio da gennaio a settembre arriva così a 8.524 unità, contro le 6.838 dello stesso tratto dell’anno scorso. Un bel balzo, pari al 24,66%. Insomma, qui si può davvero iniziare a parlare di una crescita strutturata e non di un semplice colpo di fortuna.
Scooter elettrici ancora davanti a tutti
A fare la parte del leone sono sempre loro, gli scooter elettrici. A settembre ne sono stati immatricolati 757, contro i 484 di dodici mesi fa. Fa 56,40% in più. E la cosa interessante è la continuità: da maggio in poi gli scooter hanno sempre chiuso con incrementi a doppia cifra. Si parte dal 62,73% di maggio, si passa al 67,34% di giugno, poi 58,08% a luglio e 46,53% ad agosto. Un ritmo niente male.
Nei primi nove mesi la somma dice 5.319 scooter targati, contro i 3.982 del periodo precedente. Una crescita del 33,58% che porta questo segmento a coprire oltre il 60% dell’intero mercato elettrico a due ruote. In pratica, più di uno su due tra i mezzi elettrici venduti è uno scooter.
Moto elettriche: pochi numeri, ma che corsa
Se gli scooter fanno i volumi, le moto elettriche fanno la percentuale. A settembre le immatricolazioni sono state 168, più del doppio delle 78 di un anno prima. Vuol dire 115,38% in più. E sul cumulato il confronto diventa quasi sorprendente: nei primi nove mesi del 2026 sono state immatricolate 1.126 moto elettriche, contro appena 468 dello stesso tratto dell’anno scorso. Un 140,60% che fa girare la testa. I volumi restano lontani da quelli degli scooter, questo è chiaro, però non si può più parlare di numeri marginali.
Anche i ciclomotori elettrici tornano a respirare, almeno a settembre. Ne sono stati targati 283, contro i 254 dello scorso anno, con una crescita dell’11,42%. Un segnale positivo, ma non ancora sufficiente per recuperare il terreno perso lungo la strada. Da gennaio a settembre il conto parla di 2.079 immatricolazioni contro le 2.388 del 2025, quindi un saldo ancora in rosso del 12,94%. È l’unica delle tre categorie a restare in territorio negativo sul cumulato.
Oltre 8.500 elettriche in nove mesi
Mettendo insieme tutto, quindi moto, scooter e ciclomotori, il mercato delle due ruote elettriche arriva a 8.524 immatricolazioni nei primi nove mesi. Quasi 1.700 in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un inizio d’anno piuttosto ballerino, la crescita ha cambiato passo con la primavera, mettendo in fila cinque mesi consecutivi col segno positivo. Ed è proprio questa costanza il dettaglio che pesa di più. Se l’ultimo trimestre terrà questo passo, il 2026 potrebbe chiudersi con una crescita superiore al 20%.
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Immagine: vaielettrico.it
