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Mobilità e Smart city

Spirii, nuove funzioni per ricarica auto elettriche CPO ed EMSP

Spirii allarga il campo della sua piattaforma per la gestione della ricarica delle auto elettriche, mettendo sul tavolo una serie di strumenti pensati per chi lavora davvero in questo settore. Parliamo dei Charge Point Operator, dei gestori di flotte e dei fornitori di servizi di mobilità...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Spirii allarga il campo della sua piattaforma per la gestione della ricarica delle auto elettriche, mettendo sul tavolo una serie di strumenti pensati per chi lavora davvero in questo settore. Parliamo dei Charge Point Operator, dei gestori di flotte e dei fornitori di servizi di mobilità elettrica, gli EMSP. L’idea di fondo è semplice da spiegare ma non banale da realizzare, ovvero raccogliere in un solo posto la gestione delle reti di roaming, gli accordi con i vari operatori, le tariffe e tutto ciò che riguarda l’esperienza di chi guida e deve fare il pieno di elettroni.

Dentro questo ampliamento ci finiscono parecchie cose concrete. C’è la gestione del roaming e delle reti, la validazione dei Charge Detail Record, quelli che in gergo si chiamano CDR, poi la fatturazione, i rimborsi e la possibilità di mettere il proprio marchio sull’esperienza offerta ai conducenti. Non manca il capitolo dati, con strumenti di analisi che raccontano cosa succede durante le sessioni di ricarica. Tutta roba che, messa insieme, dovrebbe togliere un bel po’ di grattacapi a chi gestisce infrastrutture complesse.

Cosa cambia per flotte e operatori

Per chi gestisce una flotta il vantaggio è tangibile. I nuovi strumenti permettono di tenere sotto controllo la ricarica fatta un po’ ovunque, nei depositi aziendali, sul posto di lavoro, a casa dei dipendenti e sulle colonnine pubbliche. Il risultato è una visione unica di accessi, consumi e costi, senza dover saltare da un sistema all’altro. I Charge Point Operator e gli EMSP, dal canto loro, possono usare le funzionalità estese per offrire ricarica pubblica con il proprio brand sfruttando API pubbliche, lasciando a Spirii il lavoro sporco di gestire accessi alle reti, tariffe e fatturazione.

Il filo conduttore di tutta questa operazione è mettere insieme, su una sola piattaforma, la gestione dei punti di ricarica e i servizi di mobilità. Ognuno poi usa quello che gli serve in base a come lavora. Una flotta può curare direttamente le infrastrutture nei propri siti e nello stesso tempo appoggiarsi alla rete pubblica. Un CPO può affiancare alle sue stazioni un servizio di ricarica a marchio proprio. E un fornitore di servizi di mobilità può offrire la ricarica senza possedere nemmeno una colonnina.

Quando arriva e chi la sta già provando

La nuova offerta dedicata agli EMSP dovrebbe essere pienamente disponibile entro la fine del 2026. Nel frattempo alcuni clienti selezionati stanno già mettendo le mani sulle nuove funzionalità in situazioni operative reali, una sorta di collaudo sul campo prima di aprire i rubinetti a una platea più larga di utenti.

A spiegare la direzione ci pensa Mathias Wiecher, amministratore delegato di Spirii. «La mobilità elettrica sta maturando, e così le aspettative di CPO, flotte e fornitori di servizi di mobilità» dice. «Un’ampia copertura di roaming sta diventando un dato di fatto. Il prossimo passo è dare alle aziende un maggiore controllo sui propri servizi di ricarica, da quali reti i loro conducenti possono accedere e quanto pagano, fino alla gestione dei margini e alla definizione dell’esperienza del cliente, semplificando al contempo la complessità che sta alla base di tutto questo».

Fonte
Immagine: e-ricarica.it

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