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Fiat 130 Familiare Agnelli: il fuoriserie da 4 esemplari

Parlare della Fiat 130 Familiare significa entrare in uno di quei capitoli dell'automobilismo italiano che pochissimi conoscono davvero. Una station wagon nata su misura per la famiglia Agnelli, costruita artigianalmente nel 1972 e prodotta in appena quattro esemplari. Roba da collezionisti veri,...

Dario Di Dario 2 min di lettura

Parlare della Fiat 130 Familiare significa entrare in uno di quei capitoli dell’automobilismo italiano che pochissimi conoscono davvero. Una station wagon nata su misura per la famiglia Agnelli, costruita artigianalmente nel 1972 e prodotta in appena quattro esemplari. Roba da collezionisti veri, insomma, di quelle vetture che non trovi nei listini e che raccontano un’epoca in cui il lusso passava dal saper fare più che dai numeri.

All’inizio degli anni ’70 l’ammiraglia di casa Fiat decise di vestirsi con un’eleganza che fino a quel momento non le era stata concessa. L’idea era semplice ma ambiziosa. Unire stile e funzionalità per accontentare i vertici della famiglia torinese. Il disegno arrivò dai designer del Centro Stile Fiat, mentre l’assemblaggio venne affidato alle Officine Introzzi di Lipomo, sulle sponde del lago di Como. Un lavoro sartoriale, curato nei minimi dettagli, che ancora oggi fa la differenza.

La meccanica sotto quella carrozzeria elegante

La base scelta fu quella della Fiat 130 berlina di serie, il modello top di gamma del periodo. Niente compromessi neanche sotto il cofano, dove batteva un motore V6 da 3,2 litri capace di erogare 165 CV. Prestazioni notevoli per l’epoca, unite a un comfort di altissimo livello. Una vettura pensata per viaggiare, e per farlo con classe.

Quattro esemplari, quattro storie diverse

Le quattro unità finirono tutte a membri di spicco della famiglia Agnelli, ma ciascuna aveva un carattere tutto suo. L’esemplare di Gianni Agnelli era forse il più riconoscibile. L’Avvocato la usava per le vacanze invernali a St. Moritz e la sua vettura sfoggiava una carrozzeria grigio metallizzato con inserti laterali in legno. Sul tetto, l’iconico cesto portapacchi in vimini, studiato apposta per trasportare gli sci.

Poi c’era la Fiat 130 Familiare di Umberto Agnelli, destinata al fratello dell’Avvocato, già presidente della Fiat e della Juventus. Qui il gusto puntava tutto sulla raffinatezza cromatica. Carrozzeria color crema abbinata a un tetto color bronzo, una combinazione discreta ma elegantissima. Gli altri due esemplari, invece, rinunciavano sia alle fiancate in legno sia al portasci. Si presentavano comunque con due livree bicolore di grande effetto, una col tetto rosso metallizzato e l’altra col tetto verde.

Oggi la Fiat 130 Familiare di Umberto Agnelli resta un pezzo di storia automobilistica di rara bellezza, simbolo dell’eccellenza artigianale e di quel gusto senza tempo che il Made in Italy sapeva mettere anche in una station wagon costruita a mano.

Fonte
Immagine: passioneautoitaliane.com

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