Arriva la pole di Gasly a Monza, e non ce l’aspettava proprio nessuno. Nel weekend che lo aveva già messo al centro delle polemiche dopo la revoca del podio di Monaco, Pierre Gasly si prende la rivincita più bella possibile: la prima pole position della sua carriera in Formula 1, proprio nel tempio della velocità. Un risultato clamoroso, tirato fuori al termine di una qualifica combattutissima dove tutta la top ten sta racchiusa in appena due decimi. E che certifica il grande passo avanti mostrato da Alpine per tutto il fine settimana.
Qualifiche GP Italia: Gasly sorprende tutti
Che pomeriggio, davvero. Il francese centra la prima pole della carriera beffando George Russell per appena 6 centesimi, in un Q3 pazzesco. Gasly si gioca bene le sue carte, si aggancia alla scia di Hamilton nel momento decisivo e rifila un giro fenomenale proprio quando sembrava che Russell avesse già messo le mani sulla pole. Il britannico, dal canto suo, aveva potuto contare sul traino di Antonelli, che partirà comunque in fondo per una penalità motore e che quindi ha sacrificato il proprio giro per aiutare il compagno di squadra.
Terzo tempo per Piastri, davanti a Leclerc, Hamilton e Verstappen. Proprio l’olandese lamenta un problema all’asse posteriore nelle fasi iniziali della qualifica. Antonelli chiude settimo ma, per via della penalità, cederà la posizione a Colapinto, mentre un deluso Norris è solo nono. Il britannico non riesce a sfruttare la scia del compagno Piastri, che va largo alla prima variante rovinando il giro di entrambi. L’australiano rischia peraltro un’investigazione per aver ostacolato Lawson. Lindblad, decimo, salirà in nona posizione grazie alla penalità di Antonelli.
Ferrari in salita nel GP di casa
Qualifiche a Monza in salita per la Ferrari. Hamilton finisce nella zona a rischio eliminazione dopo aver trovato traffico, ma riesce a strappare mezzo decimo nell’ultimo tentativo, scavalcando Bortoleto per soli 0.001s e salvando la Rossa dall’eliminazione in Q2. Leclerc, invece, non riesce a migliorare.
Fuori in Q2 anche Bortoleto, Bearman (comunque in progresso grazie ad aggiornamenti su power unit e vettura), un furioso Lawson, Hulkenberg, Sainz e Ocon. Lawson, che sostituisce l’infortunato Hadjar per il secondo weekend consecutivo, raggiungerà Antonelli in fondo alla griglia per la propria penalità motore. In Q1, aperta a sorpresa proprio dal tempo di Gasly davanti a Verstappen e Norris, a fare le spese del taglio è Yuki Tsunoda, al volante della Racing Bull al posto di Lawson. Il giapponese chiude 17°, permettendo a Sainz di qualificarsi grazie anche a una scia decisiva regalata dal compagno Albon. In coda al gruppo, Cadillac ha la meglio su Aston Martin, con Bottas e Perez davanti a un Alonso fermato da un problema al power unit Honda e a Stroll.
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Immagine: newsauto.it
