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Huawei Watch GT 7, fino a 21 giorni di autonomia e sensori sportivi

Il Huawei Watch GT 7 arriva con una promessa che salta subito all'occhio: fino a 21 giorni di autonomia nell'uso più leggero, un dato che da solo basterebbe a farlo notare in un mercato dove ricaricare l'orologio ogni due giorni è ormai la norma. Ma il discorso non finisce qui, perché il nuovo...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Il Huawei Watch GT 7 arriva con una promessa che salta subito all’occhio: fino a 21 giorni di autonomia nell’uso più leggero, un dato che da solo basterebbe a farlo notare in un mercato dove ricaricare l’orologio ogni due giorni è ormai la norma. Ma il discorso non finisce qui, perché il nuovo smartwatch del brand cinese sposta il proprio baricentro ancora più verso lo sport, con funzioni cucite addosso a chi vive di neve, sentieri e due ruote. La versione messa alla prova per diverse settimane è quella da 46 mm nell’Exclusive Edition Gialla, quella con il cinturino in fluoroelastomero dal colore acceso che difficilmente passa inosservato.

L’idea di fondo è chiara: un dispositivo trasversale, capace di seguire chi durante la settimana si muove tra lavoro e città e nel fine settimana preferisce i bastoncini da sci o le manopole di una mountain bike. Il posizionamento resta quello fashion-forward di sempre, però stavolta la sostanza tecnica conta quanto il design.

Costruzione, display e cinturino EasyCross

A differenza della variante top di gamma Pro, dominata da titanio, ceramica nano-tech e vetro zaffiro, questa versione punta su una cassa e una ghiera in acciaio inossidabile, abbinate a un vetro in silicato di litio-alluminio. Il risultato al polso è una sensazione solida, adatta alla vocazione outdoor del modello. Il display AMOLED da 1,47 pollici raggiunge un picco dichiarato di 3.000 nit, valore rilevato in laboratorio che serve a garantire buona leggibilità all’aperto, utile quando si controlla una mappa in seggiovia o un dato in sella. La luminosità reale, va detto, cambia in base alle condizioni ambientali.

La vera firma stilistica resta però il cinturino giallo racing, che sta bene sia sull’abbigliamento tecnico sia in un abitacolo sportivo. Qui entra in gioco il sistema EasyCross: le estremità del cinturino hanno un profilo affusolato e quella libera viene guidata verso l’interno invece di restare sporgente. Meno rischio di impigliarsi negli indumenti durante l’attività, linea più pulita e maggiore velocità nell’indossarlo o toglierlo prima e dopo un allenamento.

Sci e ciclismo, il polso diventa una piccola telemetria

È lontano dall’asfalto cittadino che il Huawei Watch GT 7 mostra le sue doti migliori. Sulla neve la precisione del percorso migliora del 20% rispetto al GT 6 grazie al sistema Sunflower, basato su GNSS multibanda con supporto a sei sistemi satellitari e affiancato dall’algoritmo AI-XDR. A completare il quadro ci sono le mappe di oltre 3.000 comprensori sciistici in 59 Paesi.

Oltre ai classici dati di distanza, velocità, pendenza e dislivello, il GT 7 separa le informazioni della singola discesa da quelle cumulative, conta le curve, registra la distribuzione destra e sinistra e distingue quelle brevi dalle medio-lunghe. Si aggiunge la G-Force, rilevabile anche curva per curva, per mettere in relazione velocità, traiettoria e intensità. Un vero data logger al polso, con finalità sportive e non agonistiche.

Sul fronte ciclismo lo Sharp Turn Alert avvisa con vibrazioni e voce l’avvicinarsi di curve strette sulle rotte importate, con una soglia di riferimento che parte dai 35 km/h in su. Tra le funzioni di monitoraggio spicca il Physical Readiness Score, che però per restituire un dato affidabile richiede almeno sette notti consecutive di rilevazione, con tre ore di sonno registrate a notte.

Il salto rispetto al GT 6 aggiornato all’ultimo software c’è, ma si concentra soprattutto su funzioni sportive, servizi e affinamenti più che su un cambio radicale dell’hardware. Arrivando da un modello più datato, invece, l’evoluzione si sente eccome. A completare il pacchetto ci sono Curve Pay e la compatibilità sia con iOS sia con Android.

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

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