Ciavarella Pneumatici punta su radicamento territoriale, marchi selezionati e tecnologia per affrontare una nuova fase di crescita nella distribuzione B2B. L’azienda, ben presente nel Centro-Sud, guarda già al 2027 con investimenti digitali pensati per rafforzare il proprio ruolo di partner del canale professionale. Un percorso che parte da una considerazione semplice ma sempre più evidente: il distributore, oggi, non basta più che sia solo un grande magazzino.
Il mercato è cambiato. Disponibilità, prezzo e velocità di consegna ormai si danno per scontati, e chi lavora nel settore chiede qualcosa in più. Gli assortimenti devono essere coerenti, la fornitura continua, il supporto commerciale reale. Serve insomma qualcuno che semplifichi davvero il lavoro di tutti i giorni. In questo scenario si muove Ciavarella Pneumatici, realtà concentrata solo sulla distribuzione B2B nei comparti vettura, SUV, trasporto leggero, autocarro, agricoltura e due ruote.
La copertura passa da tre hub logistici, a Modugno in provincia di Bari, a Nola vicino Napoli e a San Giovanni Teatino in provincia di Chieti. Una rete che collega il Centro Italia fino alla Sicilia con continuità, mettendo insieme la forza di un grande magazzino e la flessibilità di una gestione diretta. Risposte rapide, poca burocrazia e una conoscenza concreta delle misure e delle esigenze che cambiano da zona a zona.
Oltre la semplice disponibilità di prodotto
La visione dell’azienda per i prossimi anni è netta. Un distributore non si valuterà più solo per i volumi a magazzino o per i tempi di consegna. La differenza la farà la capacità di indirizzare il rivenditore verso le scelte di prodotto giuste, togliere di mezzo gli intoppi nelle forniture quotidiane e difendere il margine dell’officina quando il mercato spinge al ribasso. Per questo la strategia si regge su quattro leve, ovvero presidio locale, selezione dei marchi, supporto commerciale e tecnologia. L’idea è passare da fornitore tradizionale a partner strategico del gommista.
“Oggi il gommista non cerca semplicemente la disponibilità del prodotto, ma un partner in grado di supportarlo nell’operatività di tutti i giorni”, spiega Antonello Ciavarella, Direttore Commerciale dell’azienda. “Disponibilità e velocità sono presupposti fondamentali, ma la vera differenza si fa sul campo, aiutando il professionista a lavorare meglio, a ottimizzare le scelte d’acquisto e a rimanere competitivo nella propria area d’azione.”
Davanti e Atlander, due progetti diversi che si completano
Un esempio pratico di questo approccio è Davanti Tyres, marchio su cui Ciavarella ha costruito un progetto di lungo periodo. Al centro ci sono lo sviluppo della rete Davanti Partner Point, le iniziative a supporto del sell-out e un affiancamento costante al rivenditore. La crescita si vede anche sui prodotti, come dimostra l’ampliamento della gamma con il nuovo Protoura Sport Evo nei segmenti ad alte prestazioni.
In parallelo, la seconda metà dell’anno ha portato in portafoglio Atlander. Il brand, prodotto in impianti thailandesi di ultima generazione, risponde a un’esigenza precisa: dare al gommista un’opzione budget competitiva e subito disponibile sulle misure a maggiore volumetria, così da coprire la fascia d’ingresso senza rinunciare a qualità e margine. “Davanti e Atlander coprono due momenti diversi della vendita in officina”, chiarisce Antonello Ciavarella. “Davanti è un progetto di marca su cui il gommista costruisce fedeltà e valore nel tempo, Atlander è la risposta concreta, rapida ed economica per non perdere la vendita sui volumi e sulle misure ad alta rotazione, quando il cliente finale guarda prima di tutto al prezzo.”
Il 2027 tra svolta digitale e nuovi marchi
La prossima fase passerà anche da un progetto di evoluzione digitale previsto per il 2027. L’obiettivo è rendere più semplici e veloci le attività quotidiane dei clienti, dalla consultazione delle disponibilità e dei documenti fino al controllo di ordini e consegne. Non un semplice restyling del portale B2B, quindi, ma un’esperienza più immediata, personalizzata e integrata con i servizi dell’azienda.
“La tecnologia deve semplificare il lavoro del cliente, non sostituire il rapporto umano”, spiega William Ciavarella, Responsabile Marketing e Digital
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Immagine: pneusnews.it
