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Mobilità e Smart city

Mezzi da lavoro elettrici: le Regioni che li finanziano

I mezzi da lavoro elettrici sono al centro di una partita che vale parecchio, perché parliamo di veicoli sempre in movimento, che macinano chilometri e quindi pesano non poco sulle emissioni. L'elettrificazione del settore va avanti a piccoli passi, questo è vero, ma il recente bonus per i veicoli...

Dario Di Dario 3 min di lettura

I mezzi da lavoro elettrici sono al centro di una partita che vale parecchio, perché parliamo di veicoli sempre in movimento, che macinano chilometri e quindi pesano non poco sulle emissioni. L’elettrificazione del settore va avanti a piccoli passi, questo è vero, ma il recente bonus per i veicoli commerciali leggeri ha raccontato un’altra storia: fondi esauriti in meno di un’ora. Segno che l’interesse c’è eccome, soprattutto quando il prezzo si avvicina a quello dei modelli tradizionali. Il piano nazionale prevede nuove annualità dal 2027 al 2030, ma nel frattempo diverse Regioni si muovono per conto proprio con misure dedicate alle imprese. Bisogna andarle a cercare nelle pieghe delle normative locali, e proprio scavando sono emersi alcuni bandi attivi, in particolare per turismo e pesca.

Sardegna e Molise, due strade diverse per lo stesso obiettivo

In Sardegna c’è tempo fino al 12 ottobre per il bando dedicato agli alberghi diffusi. La misura mette sul piatto 2,5 milioni di euro per sviluppo, miglioramento e innovazione delle strutture ricettive classificate come Albergo diffuso, con lo scopo di rafforzare l’offerta turistica soprattutto nei piccoli centri. E qui arriva la parte interessante: scorrendo le spese ammissibili spunta un sostegno specifico per chi sceglie mezzi elettrici o ibridi destinati ai servizi dell’albergo. Si citano le golf car, ma anche veicoli “similari”.

Le condizioni sono chiare. I mezzi devono servire esclusivamente al servizio alberghiero, essere proporzionati alla capacità ricettiva, pensati per il trasporto degli ospiti e dei loro bagagli e attrezzati per le persone con disabilità. Chi punta sui veicoli a emissioni zero guadagna quattro punti aggiuntivi in fase di valutazione, un vantaggio non da poco. In Molise, invece, si cambia registro. Con l’avviso IMPATTO, gestito da Finmolise S.p.A., la Regione punta a modernizzare il tessuto imprenditoriale locale mettendo a disposizione oltre 12 milioni sotto forma di prestiti a tasso zero per micro, piccole e medie imprese, liberi professionisti compresi. Tra le spese ammissibili rientra anche l’acquisto di mezzi targati a trazione elettrica, ma solo se strettamente funzionali all’attività. La platea è ampia e lo è anche la tipologia di veicoli ammessi: non solo furgoni o camioncini, ma anche l’auto usata dal professionista per gli spostamenti di lavoro.

La Lombardia guarda alla pesca e all’acquacoltura

Occhi puntati anche sulla Lombardia, che ha approvato una misura all’interno del programma europeo FEAMPA 2021 2027 dedicato all’Acquacoltura Sostenibile. Tra le spese finanziabili compaiono i furgoni refrigerati elettrici o ibridi destinati al trasporto dei prodotti ittici delle aziende di acquacoltura. Lo stanziamento è di 1,2 milioni e c’è tempo fino a dicembre per presentare domanda.

Per chi lavora nel comparto vale la pena tenere d’occhio i bandi FEAMPA pubblicati dalle varie Regioni, perché oltre ai mezzi refrigerati molte misure possono coprire anche i motori elettrici per le barche e altri investimenti utili alla transizione energetica della filiera. Ci sono poi alcune Regioni del Nord che finanziano i veicoli aziendali, e il Veneto ha prorogato a ottobre la presentazione delle domande.

Fonte
Immagine: vaielettrico.it

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