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Ducati verso la vendita? Il piano Volkswagen preoccupa

Il futuro di Ducati è tornato prepotentemente sotto i riflettori, e stavolta non per una nuova moto in arrivo. La ragione ha a che fare con il Gruppo Volkswagen e con un piano di riorganizzazione che ha tutta l'aria di un terremoto. Il colosso tedesco ha approvato un nuovo assetto industriale...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Il futuro di Ducati è tornato prepotentemente sotto i riflettori, e stavolta non per una nuova moto in arrivo. La ragione ha a che fare con il Gruppo Volkswagen e con un piano di riorganizzazione che ha tutta l’aria di un terremoto. Il colosso tedesco ha approvato un nuovo assetto industriale chiamato Future 2030, che punta a tagliare costi e a sfoltire in modo netto il proprio portafoglio di partecipazioni. E in mezzo a questo grande riordino spunta anche il nome della Casa di Borgo Panigale.

Parliamo di numeri che fanno impressione. Il piano prevede circa 100.000 posti di lavoro in meno e una revisione profonda delle società controllate. Su oltre 2.000 partecipazioni detenute dal gruppo, il management ne avrebbe individuate circa 750 come potenzialmente cedibili, in tutto o in parte. La pressione arriva soprattutto dai costruttori cinesi, sempre più aggressivi, e Volkswagen sta cercando di ridurre dimensioni e spese per non perdere terreno.

Ducati tra gli asset da valorizzare

È in questo scenario che riaffiora l’ipotesi di una cessione. La Rossa di Borgo Panigale, che fa parte della galassia Volkswagen attraverso Audi, sarebbe tra le realtà che il gruppo potrebbe decidere di valorizzare con una vendita totale o parziale. La responsabile del portafoglio del gruppo ha spiegato che in certi casi si potrebbe ridurre la quota mantenendo comunque una presenza. Nessuna conferma ufficiale di una trattativa, sia chiaro. Si parla piuttosto di un più ampio processo di razionalizzazione, con il coinvolgimento anche di alcune banche d’affari per valutare le opzioni sul tavolo.

Domenicali frena: azienda sana e solida

Davanti alle voci, l’amministratore delegato Claudio Domenicali ha scelto una linea prudente ma decisa. “L’azienda è sana, solida e vive il momento più bello della sua storia” ha dichiarato, ammettendo però di non avere elementi concreti sulla presunta cessione. “Non abbiamo informazioni certe da commentare” ha aggiunto. Il manager ha rimesso l’attenzione sul valore industriale dell’azienda e sul suo legame con il territorio, ricordando come Ducati sia in grado di finanziare in autonomia il proprio piano industriale. Già nelle scorse settimane aveva sostenuto che a Borgo Panigale non era in corso alcuna discussione su un cambio di proprietà.

Le indiscrezioni hanno smosso anche le istituzioni. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha scritto al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto sul futuro dell’azienda. Pur riconoscendo che nulla è stato confermato ufficialmente da Volkswagen, de Pascale ritiene necessario verificare direttamente con la proprietà la reale portata del piano. Per lui Ducati non è una partecipazione qualsiasi, vista la sua importanza per il territorio e per l’intero sistema industriale della regione.

Il quadro, insomma, resta ancora tutto da definire. Da un lato c’è un piano Volkswagen che vuole tagliare costi, personale e partecipazioni. Dall’altro una Ducati descritta come solida e con una rotta industriale propria. Per ora non c’è nessuna vendita annunciata e non risultano trattative ufficiali. Il prossimo passaggio sarà capire quali società il gruppo tedesco deciderà davvero di mettere sul mercato e con quali modalità. Solo allora si saprà se la moto di Borgo Panigale resterà nella galassia Audi-Volkswagen o se, dopo anni sotto il controllo tedesco, si aprirà un nuovo capitolo societario.

Fonte
Immagine: insella.it

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