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Mobilità e Smart city

go-e sfonda quota 500mila colonnine di ricarica prodotte

Il traguardo delle 500mila colonnine di ricarica è stato appena tagliato da go-e, produttore austriaco che da anni si è ritagliato uno spazio importante nel mondo della ricarica in corrente alternata per i veicoli elettrici. Un numero che dice parecchio, se si pensa a quante di queste unità sono...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Il traguardo delle 500mila colonnine di ricarica è stato appena tagliato da go-e, produttore austriaco che da anni si è ritagliato uno spazio importante nel mondo della ricarica in corrente alternata per i veicoli elettrici. Un numero che dice parecchio, se si pensa a quante di queste unità sono finite nelle case, nelle aziende e lungo le strade d’Europa. E la notizia arriva insieme a un riconoscimento che pesa: nel sondaggio del 2026 condotto dalla rivista tedesca Electricar, i lettori hanno scelto go-e come marchio preferito in tutte e tre le categorie legate alla ricarica domestica.

Non una sola categoria, ma tre: colonnine fisse, portatili e intelligenti. I risultati, pubblicati su una piattaforma indipendente di test e comparazione, raccontano di un’azienda che riesce a convincere su fronti molto diversi tra loro. E non è scontato, perché chi cerca una soluzione per la ricarica domestica ha esigenze che cambiano tantissimo a seconda dei casi.

Una gamma pensata per scenari diversi

Le 500mila unità raggiunte comprendono prodotti destinati sia alle auto elettriche pure sia alle ibride plug-in. Ed è proprio qui che si vede la filosofia dell’azienda: offrire la ricarica in corrente alternata giusta per ogni situazione. Si parte dalla ricarica mobile, si passa per le abitazioni unifamiliari e i condomini, fino ad arrivare alle flotte aziendali, alle strutture ricettive e agli operatori che gestiscono grandi infrastrutture di ricarica.

Un altro punto su cui go-e ha investito parecchio è l’integrazione con sistemi e piattaforme esterne. Parliamo di gestione dell’energia, automazione degli edifici e anche fatturazione. In pratica le colonnine non restano oggetti isolati, ma dialogano con l’ecosistema che le circonda. Un dettaglio tecnico che però fa la differenza per chi deve mettere in piedi un impianto serio.

Il commento dell’azienda e una destinazione speciale

A commentare il risultato è stato Erik Yesayan, amministratore delegato di go-e. «Le 500mila colonnine vendute per auto elettriche e ibride plug-in confermano la nostra strategia: offrire la soluzione di ricarica in corrente alternata più adatta a ogni esigenza», ha detto. E ha aggiunto un ringraziamento chiaro alla rete di partner sparsa in tutta Europa, quella che secondo lui permetterà di puntare già ora al prossimo mezzo milione di unità.

C’è poi un dettaglio che aggiunge un tocco diverso a tutta la vicenda. La colonnina numero 500.000 non finirà su uno scaffale né in vendita. go-e ha deciso di donarla a un’organizzazione benefica che si trova vicino alla sede centrale e allo stabilimento produttivo, in Carinzia, in Austria.

Fonte
Immagine: e-ricarica.it

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