La ricarica Ionity costa parecchio meno in Francia rispetto all’Italia, e la cosa fa storcere il naso a chi viaggia spesso oltre confine. La domanda arriva da un lettore che ha vissuto la differenza sulla propria pelle, alla guida della sua auto elettrica tra un Paese e l’altro. Colonnine identiche, stessa potenza, stesso fornitore. Eppure il prezzo cambia in modo netto. Come mai?
Il racconto è preciso. Alla stazione Ionity dell’area di servizio Rinovo Nord, sull’autostrada A8 in Italia, una colonnina da 350 kW chiede 0,87 euro al kWh. Poco più in là, all’area di Breguieres sull’autostrada E80 nel nord della Francia, la stessa potenza da 350 kW viene fatta pagare 0,59 euro al kWh. Numeri alla mano, la differenza è tutt’altro che trascurabile e vale la pena capire da dove nasce.
Perché in Italia si paga di più
La spiegazione più immediata riguarda il costo dell’energia. In Francia l’elettricità costa meno, e il merito va in buona parte al nucleare, che tiene i prezzi bassi rispetto ai nostri. L’Italia invece resta un Paese zavorrato da un costo dell’elettricità enorme, legato soprattutto a una forte dipendenza dall’estero. Uno scotto che ricade sulle famiglie ma anche, e forse ancora di più, sulle imprese. Non è un dettaglio da poco quando si parla di mobilità elettrica.
C’è poi un secondo aspetto, meno visibile ma decisivo. Le vendite di auto elettriche in Francia hanno raggiunto una quota del 38%, mentre in Italia siamo fermi a un misero 6%. Ed è qui che scatta il circolo vizioso, un gatto che si morde la coda. Meno le colonnine vengono usate, più i gestori alzano i prezzi per rientrare dei costi. E con prezzi alti la gente compra meno auto elettriche. Insomma, un problema che si autoalimenta.
Quanto conviene l’elettrico ai prezzi francesi
Ai prezzi d’oltralpe, quei 0,59 euro al kWh sulle colonnine più potenti di Ionity, l’auto elettrica conviene alla grande rispetto a benzina e gasolio. Lo confermano anche i rilevamenti mensili curati da Adiconsum e TariffEV. In Italia quel vantaggio si assottiglia parecchio. Basta fare due conti: un pieno da 50 kW da Ionity costa da noi circa 14 euro in più che in Francia. Non proprio spiccioli, soprattutto per chi macina chilometri in autostrada tutti i giorni.
E la musica non cambia nemmeno quando si guarda ai network di proprietà italiana presenti nel resto d’Europa. Prendiamo Plenitude, il marchio di Eni: anche lì, all’estero, le tariffe raccontano una storia simile. Il nodo, come si vede, non è tanto il singolo operatore quanto il quadro complessivo in cui si muove il nostro Paese, tra costi energetici fuori scala e un parco di auto elettriche ancora troppo piccolo per far scendere i prezzi.
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Immagine: vaielettrico.it
