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Ducati, il dossier è ora sul tavolo di Confindustria

Ducati continua a vincere in pista ma dietro le quinte cresce una certa apprensione per il futuro. Voci di mercato, manovre societarie e indiscrezioni che si rincorrono da settimane hanno acceso i riflettori su quello che potrebbe accadere al marchio di Borgo Panigale. E il tema non riguarda...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Ducati continua a vincere in pista ma dietro le quinte cresce una certa apprensione per il futuro. Voci di mercato, manovre societarie e indiscrezioni che si rincorrono da settimane hanno acceso i riflettori su quello che potrebbe accadere al marchio di Borgo Panigale. E il tema non riguarda soltanto lo stabilimento bolognese, perché le sue ricadute toccano tutto il tessuto produttivo regionale e nazionale.

Proprio in questo scenario vanno lette le parole di Emanuele Orsini, presidente nazionale di Confindustria, che ha affrontato la questione a margine dell’assemblea dell’associazione degli industriali per l’area Emilia e Centro. Alla domanda su una possibile cordata di imprenditori italiani pronta a farsi avanti nel caso in cui il marchio uscisse dal portafoglio del gruppo Volkswagen, Orsini non si è tirato indietro.

Cosa ha detto Orsini sul dossier Ducati

“Stiamo lavorando sul dossier Ducati e forniremo a Claudio Domenicali, manager che consideriamo molto capace, tutto il sostegno e supporto che ci possa essere necessario”, ha spiegato il presidente di Confindustria. Un messaggio chiaro, che mette al centro la volontà di non lasciare sola l’azienda in un momento così delicato.

Il ragionamento di Orsini si allarga poi a un contesto più ampio. “Come Confindustria stiamo facendo il massimo sforzo per tenere tutte le imprese in Italia, succede così per l’Ilva a Taranto, figuriamoci se non sia così per Ducati, azienda che rappresenta un vanto per Bologna, per l’Emilia-Romagna e per tutto il Paese”. Secondo il presidente, le difficoltà attuali affondano le radici nel Green Deal. Quattro anni fa l’industria dell’automobile aveva davanti un orizzonte di assunzioni per centomila unità, oggi si trova invece in grande difficoltà. E la possibile cessione di Ducati da parte di Volkswagen, ha ricordato Orsini, nasce proprio da questo quadro.

La Motor Valley e il ruolo di Domenicali

Il nome di Claudio Domenicali torna spesso nelle parole del presidente di Confindustria, che lo definisce una persona estremamente capace nel ruolo di amministratore delegato. “Credo che abbia le idee chiare, siamo intenzionati a fornirgli tutto il sostegno ed il supporto necessario perché ha fatto un ottimo lavoro”, ha aggiunto. L’auspicio è che siano proprio imprenditori italiani a tenere il marchio dentro i confini nazionali.

C’è poi il valore simbolico ed economico che Ducati porta con sé. Orsini lo ha collegato direttamente alla recente tappa del MotoGP a Misano, ricordando come il marchio rappresenti un valore aggiunto per il territorio, esattamente come Ferrari, Lamborghini, Dallara e le altre realtà che compongono la celebre Motor Valley. Un patrimonio industriale che l’associazione degli industriali intende difendere con decisione.

La chiusura del presidente di Confindustria è netta e non lascia spazio a interpretazioni. “E qualora dovessimo perdere anche Ducati, vorrebbe dire che non abbiamo capito nulla”.

Fonte
Immagine: moto.it

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