Vai al contenuto

Auto

IAA Transportation 2026, ad Hannover il futuro dei trasporti

IAA Transportation 2026 apre i battenti ad Hannover con numeri che parlano chiaro. Oltre 150 anteprime mondiali, più del 70% degli espositori arrivati da fuori dai confini tedeschi e circa un'azienda su tre presente per la prima volta. La giornata stampa è stata affollatissima, con 112 conferenze...

Dario Di Dario 4 min di lettura

IAA Transportation 2026 apre i battenti ad Hannover con numeri che parlano chiaro. Oltre 150 anteprime mondiali, più del 70% degli espositori arrivati da fuori dai confini tedeschi e circa un’azienda su tre presente per la prima volta. La giornata stampa è stata affollatissima, con 112 conferenze registrate e circa 580 giornalisti attesi da ogni parte del mondo. Camion e furgoni restano il cuore della manifestazione, questo è ovvio, ma il campo si è allargato parecchio. Batterie, celle a combustibile, colonnine di ricarica, software, intelligenza artificiale e guida automatizzata fanno ormai parte dello stesso racconto. Basta guardare chi c’è: oltre 766 espositori appartengono al mondo della componentistica, quasi la metà del totale, mentre 240 aziende si occupano di carrozzerie e allestimenti. Il tema scelto quest’anno, “We Deliver”, mette al centro un settore che ogni giorno sposta merci, rifornisce negozi e fabbriche e tiene insieme buona parte dell’economia europea.

Camion elettrici oltre i 500 chilometri, ma le infrastrutture arrancano

Il vero divario, oggi, non è più tra i mezzi tradizionali e quelli a basse emissioni. Secondo la VDA, l’associazione tedesca dell’industria automobilistica, esistono già camion elettrici a batteria con autonomie oltre i 500 chilometri, mentre per quelli a idrogeno si parla di percorrenze intorno ai 700 o 800 chilometri. Il problema, semmai, è farli lavorare tutti i giorni. Entro il 2030, in Europa, la VDA stima la necessità di circa 35 mila punti pubblici di ricarica MCS per i mezzi pesanti, di cui 4 mila solo in Germania. Sommando le altre tipologie, il fabbisogno può salire fino a 50 mila punti adatti ai camion. Oggi nell’Unione europea quelli con potenza superiore a 350 kW riservati ai soli veicoli pesanti sono appena 730, ai quali si aggiungono poco meno di 2 mila punti in aree a uso misto. Anche sull’idrogeno siamo lontani: circa 216 stazioni utilizzabili dal trasporto merci, mentre per il 2030 se ne stimano circa 2 mila, con una capacità di due tonnellate di idrogeno al giorno.

È proprio qui che la presidente della VDA, Hildegard Müller, batte i pugni su Berlino e Bruxelles. I costruttori chiedono reti di ricarica più estese, connessioni alla rete elettrica più rapide, meno burocrazia nelle autorizzazioni e prezzi dell’energia sostenibili. Tutti fattori che pesano eccome sulla decisione di acquisto di un’azienda di trasporto. E il peso del comparto spiega la pressione sulle istituzioni: nel 2024 il trasporto merci su strada ha coperto circa l’84% dei volumi trasportati in Germania, nel 2025 i camion hanno percorso oltre 20 miliardi di chilometri movimentando circa 2,8 miliardi di tonnellate di merci. I veicoli pesanti sono inoltre responsabili di circa il 30% delle emissioni di CO₂ del trasporto stradale europeo. In Germania questa industria dà lavoro diretto a circa 140 mila persone, un quinto degli addetti dell’intero comparto automobilistico.

Il camion diventa software, e una parte si può già guidare

Ad Hannover la trasformazione non riguarda solo il motore. Software-defined vehicle, intelligenza artificiale, gestione digitale delle flotte e guida autonoma prendono uno spazio sempre più grande. La IAA Conference propone oltre 100 appuntamenti con più di 200 relatori, distribuiti fra Main Stage, Industry Stage e il nuovo prototype.club Stage. Ci sono anche le startup, più di 30 da 13 Paesi, con progetti su assistenza alla guida, trasporto autonomo, gestione intelligente della ricarica e applicazioni digitali. Il 16 settembre è in calendario lo Startup Day con la prima edizione dello IAA Startup Award, mentre il 17 tocca a un hackathon dedicato a problemi concreti della logistica.

Buona parte delle novità si può provare sul campo. I Test Drive coinvolgono 84 veicoli di 17 espositori, contro i 60 del 2024: un balzo del 40% e il numero più alto mai raggiunto dalla manifestazione. La maggioranza dei mezzi è elettrica, ma non mancano idrogeno e diesel di ultima generazione. Per la prima volta i punti di partenza sono tre e MAN e Volvo lasciano

Fonte
Immagine: fleetmagazine.com

Segnala un errore