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Bonus benzina 2026 da 100 euro: chi lo prende e quando

Un bonus benzina da 100 euro potrebbe finire dentro il nuovo pacchetto di misure che il Governo sta studiando contro il caro carburanti. L'idea, per ora sul tavolo e nulla di più, è quella di un contributo una tantum pensato per lavoratori dipendenti e autonomi, da spendere negli ultimi mesi del...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Un bonus benzina da 100 euro potrebbe finire dentro il nuovo pacchetto di misure che il Governo sta studiando contro il caro carburanti. L’idea, per ora sul tavolo e nulla di più, è quella di un contributo una tantum pensato per lavoratori dipendenti e autonomi, da spendere negli ultimi mesi del 2026. Niente di ufficiale, va detto subito.

La misura infatti non è ancora stata approvata. Rappresenta una delle alternative alla proroga del taglio sulle accise, in scadenza il 17 settembre e che, allo stato attuale, probabilmente non verrà rinnovato ancora. Questo significa che importo, beneficiari e requisiti potrebbero cambiare parecchio prima di un eventuale provvedimento definitivo. Insomma, meglio prenderla con le pinze.

Chi potrebbe ricevere i 100 euro

L’ipotesi su cui si sta ragionando parla di un contributo da 100 euro per lavoratore. La platea, se le cose andassero in porto, potrebbe comprendere i lavoratori dipendenti, quelli autonomi ed eventualmente altre categorie individuate in base al reddito o ad altri requisiti economici. Al momento però non c’è nessun limite Isee ufficiale per accedere al possibile aiuto.

Nei mesi scorsi in Parlamento era spuntata anche una proposta diversa, rivolta alle famiglie con Isee fino a 20.000 euro. Prevedeva un buono carburante fino a 100 euro, finanziato con le maggiori entrate IVA legate all’aumento dei prezzi dei carburanti. Quella proposta è stata però dichiarata improcedibile e non è mai diventata legge. Il nuovo intervento allo studio segue quindi tutt’altro percorso.

Quando potrebbe arrivare

Secondo le ipotesi che girano, i 100 euro potrebbero essere usati tra ottobre e dicembre 2026. Tra le opzioni sul tavolo ci sarebbe pure un sistema con importi distribuiti mese per mese, invece di un unico versamento in una sola volta. Tutto dipenderà soprattutto dalle risorse disponibili.

Il Governo sta valutando i nuovi dati sui conti pubblici e le possibili coperture, comprese eventuali entrate straordinarie legate al settore energetico e all’andamento dei prezzi. Non è stato definito neppure il meccanismo di erogazione. Il contributo potrebbe passare da un buono digitale, da un accredito oppure da strumenti già esistenti. E fino a quando non arriva un decreto o una norma pubblicata, nessuno potrà presentare domanda per il bonus benzina da 100 euro.

Bonus contro il caro carburanti

L’ipotesi arriva mentre benzina e gasolio restano su livelli piuttosto alti rispetto a inizio estate. I tagli sulle accise hanno aiutato a contenere una parte degli aumenti, questo sì, ma il prezzo del diesel è tornato sopra i 2 euro al litro. Un bel colpo per chi macina chilometri ogni giorno.

Per chi potrebbe beneficiarne restano ancora da chiarire quattro punti: l’importo definitivo, l’eventuale requisito reddituale, le modalità di erogazione e la data di utilizzo del contributo. Tutto ancora da scrivere, insomma, e con un margine di incertezza non da poco.

Fonte
Immagine: newsauto.it

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