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Mobilità e Smart city

MG in Spagna: prima fabbrica europea vicino a una base navale

MG sbarca in Spagna con quello che sarà il suo primo stabilimento produttivo europeo, e lo fa portandosi dietro una grana che in pochi si aspettavano. Il marchio, controllato dal colosso cinese SAIC Motor, ha deciso di investire 200 milioni di euro a Ferrol, in Galizia, per costruire una fabbrica...

Dario Di Dario 3 min di lettura

MG sbarca in Spagna con quello che sarà il suo primo stabilimento produttivo europeo, e lo fa portandosi dietro una grana che in pochi si aspettavano. Il marchio, controllato dal colosso cinese SAIC Motor, ha deciso di investire 200 milioni di euro a Ferrol, in Galizia, per costruire una fabbrica capace di sfornare fino a 120.000 veicoli l’anno. L’avvio della produzione è fissato entro la fine del 2028, con i primi lavori che dovrebbero partire nel 2027. Fin qui, tutto lineare. Il punto è che il via libera è arrivato nonostante le perplessità della Difesa spagnola e dei servizi di intelligence, e il motivo ha poco a che vedere con l’economia.

Una fabbrica a cinque chilometri dall’arsenale militare

MG è uno dei marchi cinesi più diffusi sul mercato europeo, e buona parte della sua crescita l’ha costruita puntando su prezzi competitivi. Produrre direttamente in Europa cambierebbe le carte in tavola: SAIC potrebbe rivedere da cima a fondo la struttura dei costi e rendere la propria presenza nel continente molto più stabile, a prescindere da come si muoverà Bruxelles sul fronte dei dazi. La prima fase dovrebbe creare circa 1.000 posti di lavoro diretti, mentre l’intero progetto, contando indotto e attività collegate, potrebbe arrivare a coinvolgere quasi 2.300 persone.

Il problema è la posizione. Il futuro impianto sorgerà a circa 5 chilometri dall’arsenale navale di Ferrol e dagli stabilimenti di Navantia, dove si costruiscono e si mantengono le navi militari spagnole. Una vicinanza che ha fatto storcere il naso al Ministero della Difesa e al CNI, i servizi di intelligence iberici, preoccupati soprattutto dal rischio di spionaggio industriale e militare. Il tema è delicato per un motivo preciso: SAIC è un grande gruppo automobilistico cinese controllato dallo Stato. Alla fine, però, le autorità spagnole hanno scelto di non fermare l’investimento. Stando alle ultime informazioni, la Difesa ha fatto sapere alla Xunta de Galicia di non avere obiezioni.

La partita europea si gioca sulla produzione locale

Per MG questo progetto pesa parecchio, soprattutto guardando al mercato dell’auto elettrica. Nel 2025 la casa ha superato i 300.000 veicoli venduti in Europa, numeri che rendono sempre più sensato produrre direttamente nel continente invece di importare tutto dalla Cina. E la Spagna, in questo scenario, si sta ritagliando un ruolo da protagonista. Chery ha già puntato sull’area di Barcellona, mentre Leapmotor sfrutta lo stabilimento Stellantis di Saragozza per assemblare alcuni modelli.

MG però sarebbe il primo grande costruttore cinese a costruire in Spagna un impianto del tutto nuovo, partendo da zero. E potrebbe non restare da sola: anche BYD starebbe valutando una mossa simile, replicando in territorio spagnolo quello che ha già messo in piedi in Ungheria. L’Italia, nel frattempo, resta a guardare. La vera posta in gioco, del resto, non è una singola fabbrica in Galizia. È il segnale di come i costruttori cinesi stiano cambiando strategia, passando dalla semplice esportazione di auto elettriche alla localizzazione industriale dentro i confini del mercato europeo.

Fonte
Immagine: vaielettrico.it

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