La mobilità elettrica ha smesso da tempo di essere solo una faccenda di colonnine sparse qua e là. Oggi rientra in un discorso molto più grande, quello della gestione dell’energia nella sua interezza. È il punto di vista con cui Schneider Electric osserva l’evoluzione del mercato, mettendo insieme soluzioni di ricarica, distribuzione elettrica, accumulo, fotovoltaico e software. Una strategia che ha un obiettivo preciso, ottimizzare energia e potenza soprattutto nei grandi impianti e nelle flotte. A raccontarlo è Giancarlo Terzi, Power Products, Home Solutions & Channels VP dell’azienda, che parla di un vero cambio di paradigma destinato a toccare tecnologie, competenze e modelli di business.
La crescita del settore sta cambiando anche il modo in cui aziende e operatori si avvicinano all’infrastruttura di ricarica. Per Schneider Electric il punto di partenza non è più la singola colonnina, ma il sistema energetico dentro cui questa viene collocata. La ricarica, in fondo, è un’evoluzione naturale del business legato alla gestione dell’energia e proprio per questo chiede un approccio capace di integrare infrastruttura elettrica, sistemi di accumulo, software e strumenti di energy management. L’ambizione è governare l’intero ecosistema, sfruttando al meglio l’energia disponibile e rendendo più efficiente tutta la parte impiantistica.
Accumulo e ricarica in corrente continua al centro della scena
Il BESS, cioè il sistema di accumulo a batterie, sta guadagnando un ruolo sempre più importante nella gestione dei picchi di potenza e nel contenimento dei costi. Nel frattempo l’evoluzione verso architetture di ricarica distribuite in corrente continua apre scenari nuovi per la progettazione dei grandi impianti. L’idea è arrivare a sistemi energetici sempre più integrati, dove ev-charger, fotovoltaico e accumulo dialoghino in modo nativo, fino allo sviluppo di reti ibride in corrente continua. Un cambiamento che tira dentro anche le competenze e i modelli operativi. Installatori, system integrator e progettisti devono ormai fare i conti con una componente digitale sempre più pesante e con tecnologie che richiedono conoscenze specifiche. La manutenzione predittiva e l’analisi dei dati, da questo punto di vista, diventano strumenti essenziali per garantire affidabilità e continuità operativa.
Flotte, terziario e ricarica ultrarapida i segmenti che spingono
Sul peso che la mobilità elettrica ha oggi nel business dell’azienda, Terzi non ha dubbi. Il valore, spiega, non sta semplicemente nel fornire punti di ricarica, ma nel permettere a edifici, aziende e reti elettriche di gestire in modo smart l’energia richiesta dalla transizione. Negli ultimi anni la crescita è stata significativa, trainata dalla diffusione dei veicoli elettrici e dalla necessità di integrare i sistemi di ricarica in contesti residenziali, commerciali e industriali, oltre che nelle flotte aziendali. Il concetto che ritorna è sempre lo stesso, non conta solo la colonnina ma la gestione intelligente dell’energia.
Tra i segmenti più strategici ci sono senza dubbio le flotte, dove l’elettrificazione sta accelerando spinta dagli obiettivi di sostenibilità, dall’attenzione al costo totale di esercizio dei veicoli e dal bisogno delle aziende di rendere più efficiente la propria mobilità. Qui saper gestire decine o centinaia di punti di ricarica fa davvero la differenza. Molto interessante anche il comparto commerciale e terziario, con uffici, centri commerciali, strutture ricettive e operatori del real estate che vedono la ricarica come un servizio in più da offrire a clienti, dipendenti e visitatori. Infine cresce forte la ricarica rapida e ultrarapida in corrente continua, un segmento destinato ad allargarsi molto anche grazie alla progressiva elettrificazione del trasporto pesante. La domanda, insomma, è cambiata. Non si tratta più solo di installare dispositivi, ma di gestire l’intero ecosistema energetico. Vendere la sola colonnina non basta più, il tema va affrontato a 360 gradi.
Fonte
Immagine: e-ricarica.it
