Linglong ha deciso di scommettere sull’Egitto, e lo fa in grande stile. Shandong Linglong Tire Co., Ltd. ha ottenuto il via libera formale dal proprio Consiglio di Amministrazione, arrivato il 23 settembre 2026, per un investimento industriale di quelli che pesano. Sul piatto ci sono circa 270 milioni di dollari (poco meno di 250 milioni di euro), destinati a tirare su da zero un nuovo polo produttivo. L’obiettivo dichiarato è chiaro, rafforzare la competitività internazionale e allargare la presenza del marchio nei mercati di Europa, Medio Oriente e Africa.
A gestire tutto sarà la neonata Linglong Tire Egypt Co., Ltd., e lo stabilimento sorgerà a Borg El Arab, a 45 chilometri a sud di Alessandria. Una scelta che non ha nulla di casuale, come vedremo tra poco.
I numeri del nuovo stabilimento
Parliamo di un progetto imponente. La superficie complessiva si aggira intorno ai 251.460 metri quadrati, mentre la capacità produttiva, una volta a regime, toccherà i 6 milioni di pneumatici vettura (PCR) all’anno. Non pochi, insomma. Per la costruzione serviranno circa 2 anni, e il cantiere non riguarderà soltanto la fabbrica vera e propria, ma anche edifici civili, infrastrutture e persino aree verdi.
Sul fronte economico le proiezioni raccontano di ricavi annui stimati attorno ai 175 milioni di dollari (circa 162 milioni di euro), con un utile netto previsto vicino ai 35 milioni di dollari all’anno (poco più di 32 milioni di euro), sempre quando l’impianto avrà raggiunto la piena capacità operativa.
Perché proprio l’Egitto
La domanda sorge spontanea, e la risposta sta tutta nella geografia. L’Egitto si trova all’incrocio tra Asia, Africa ed Europa, e soprattutto a due passi dal Canale di Suez. Una posizione baricentrica che permette a Linglong di ripensare i flussi di materie prime e merci, tagliando i costi logistici e ottimizzando le catene di approvvigionamento. In più c’è il fattore mercato, visto che l’industria automobilistica egiziana e quella dei paesi vicini crescono ormai da anni.
C’è poi un ragionamento di sistema. Il nuovo impianto va a incastrarsi con la rete produttiva globale di Linglong, che conta già stabilimenti in Cina, Thailandia ed Europa. Una volta completato, dovrebbe generare quegli effetti sinergici capaci di rendere l’azienda più indipendente e flessibile su scala mondiale.
Va detta anche l’altra faccia della medaglia. L’operazione è ancora soggetta ad approvazioni e revisioni da parte delle autorità competenti sia della Repubblica Popolare Cinese sia dell’Egitto. Le procedure non sono concluse, quindi il progetto potrebbe subire modifiche, ritardi o addirittura fermarsi del tutto qualora i permessi e i documenti necessari non arrivassero in tempo.
Fonte
Immagine: pneusnews.it
