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MotoGP, Martin sul braccio: “Se il problema torna, decido”

Jorge Martin arriva al weekend austriaco con un punto interrogativo che pesa più di quanto voglia ammettere. Il problema al braccio accusato a Misano, la cosiddetta sindrome compartimentale, resta un tema aperto anche se lo spagnolo prova a metterlo da parte. Nel giovedì che precede il Gran Premio,...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Jorge Martin arriva al weekend austriaco con un punto interrogativo che pesa più di quanto voglia ammettere. Il problema al braccio accusato a Misano, la cosiddetta sindrome compartimentale, resta un tema aperto anche se lo spagnolo prova a metterlo da parte. Nel giovedì che precede il Gran Premio, seduto in conferenza stampa accanto a Marc Marquez e Pedro Acosta, il campione del mondo in carica ha scelto la strada della calma apparente, senza però nascondere che qualcosa potrebbe ancora complicarsi.

Il dato che rende tutto più interessante è la classifica. Martin arriva al Red Bull Ring a pari punti con Marquez, un dettaglio che cambia la posta in palio e trasforma ogni sessione in qualcosa di più di una semplice prova. Sul fastidio al braccio, il pilota non gira intorno al concetto. “Sicuramente la scorsa settimana ho avuto il problema al braccio, ma penso di aver recuperato piuttosto bene e mi concentrerò come fosse un weekend normale, non ci voglio pensare”, ha spiegato. E poi l’ammissione che lascia la porta socchiusa: “Se si dovesse ripresentare prenderò una decisione”. Secondo lui questa pista non è tra le più impegnative sotto quel profilo, quindi l’idea è concentrarsi sul rendere la moto competitiva e stare il più vicino possibile a Marc, che resta l’uomo da battere.

La sfida con Marquez e la pressione che va e viene

La domanda sulla pressione era quasi inevitabile, e la risposta di Martin racconta un pilota che sta vivendo il momento con una certa serenità. “Farò del mio meglio, sono contento di essere a pari punti con Marc a questo punto”, ha detto. Poi il ricordo della gara precedente, quando è riuscito a stargli davanti prima di chiudere quinto. “Essere in grado di stare con lui e superarlo la scorsa gara me lo sono goduto. Ho potuto trarre aspetti positivi anche se ho fatto quinto”. La speranza è ritrovare quelle sensazioni e quella velocità, sperando che la condizione fisica regga fino alla bandiera a scacchi.

Il Red Bull Ring per lui ha un significato particolare, visto che qui è arrivata la sua prima vittoria in MotoGP. Un ricordo che descrive come molto bello, ma che vuole tenere al suo posto. “A volte quando vinci è più semplice di quando sei dietro, tutto ti viene più semplice. Sarebbe bello ritrovare quella sensazione, ma è il passato, ora è il momento di ripeterci”.

Uno sguardo al 2027 e al momento più teso della carriera

Con il mercato piloti ormai chiuso, l’attenzione si sposta anche sul futuro. La coppia che nel 2027 vedrà Marquez e Acosta insieme incuriosisce parecchio, e Martin non lo nasconde. “Non vedo l’ora di vedere questi due. Sono entrambi piloti con un grande carisma, per cui mi piacerà vederli”, ha detto indicando i due colleghi seduti al suo fianco.

Sul momento di maggiore pressione della sua carriera, il pensiero è tornato al sabato del Montmelò nel 2024. “Per me il nono posto era sufficiente e non volevo chiudere decimo. Ero teso, ma quando sono nervoso, una volta che salgo sulla moto svanisce. A livello mentale c’era tanta pressione, ma a livello fisico ero al 100%”. Una fotografia che spiega bene come lo spagnolo gestisca le tensioni, lasciandole fuori dal casco nel momento in cui accende il motore.

Fonte
Immagine: moto.it

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