Le nuove colonnine di ricarica firmate Poste Italiane continuano a spuntare tra i piccoli centri della provincia di Teramo, e la cosa non passa inosservata. Dall’inizio dell’anno l’azienda ne ha attivate nove, distribuite in sei comuni: Alba Adriatica, Ancarano, Arsita, Canzano, Castiglione Messer Raimondo e Montefino. Numeri che, sommati a quanto fatto negli ultimi due anni, portano il totale a 25 colonnine attive in 18 piccoli comuni del territorio. Il tutto rientra nel progetto Polis, il piano con cui Poste sta provando a portare servizi anche dove di solito arrivano con il contagocce.
Le postazioni sono state sistemate nelle aree vicino agli uffici postali oppure in spazi che le amministrazioni comunali hanno messo a disposizione. E qui c’è un dettaglio che conta: sono accessibili a chiunque, clienti o no. Funzionano 24 ore su 24, secondo le condizioni fissate dal gestore del servizio, che è un soggetto esterno a Poste. Un modo pratico per dare un servizio in più a cittadini e a chi è di passaggio, senza pesare sulle casse dei Comuni.
Come funziona il progetto Polis e cosa cambia per i piccoli Comuni
Il Polis nasce con un’idea abbastanza chiara: aiutare la coesione economica, sociale e territoriale nei comuni sotto i 15mila abitanti. Per far partire le colonnine, Poste firma appositi protocolli d’intesa con le amministrazioni locali, che così possono offrire un servizio nuovo senza mettere mano al bilancio. In provincia di Teramo la partita è tutt’altro che chiusa. In altri 39 piccoli comuni sono già state installate 66 colonnine, pari a 132 prese di ricarica, che però aspettano ancora l’allaccio alla rete prima di entrare davvero in funzione. Insomma, nei prossimi mesi il numero è destinato a crescere parecchio.
I numeri nazionali e l’obiettivo per il 2026
Alzando lo sguardo sul quadro nazionale, il progetto Polis ha già portato all’installazione di oltre 3.200 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. L’obiettivo fissato per il 2026 è ambizioso: arrivare a 5mila stazioni di ricarica sparse in circa 3.500 comuni, tra parcheggi degli uffici postali e aree pubbliche. La distribuzione segue una logica di copertura diffusa, pensata per non lasciare indietro nessuna zona. Il 35% delle infrastrutture si trova al Nord, il 20% al Centro, il 30% al Sud e il restante 15% nelle isole. C’è però un dato che ridimensiona un po’ l’entusiasmo: delle oltre 3.200 colonnine già montate, solo circa 1.500 risultano al momento allacciate alla rete e quindi operative.
Il tutto si incastra nella strategia di Poste Italiane sulla mobilità sostenibile, con un modello che prova a portare la ricarica anche nei centri più piccoli, sfruttando sia le aree di proprietà dell’azienda sia gli spazi pubblici concessi dalle amministrazioni. Per la provincia di Teramo, quindi, il conto delle colonnine è destinato a salire ancora nel corso dei prossimi mesi.
Fonte
Immagine: e-ricarica.it
