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QJ Motor SRT 700 SX: crossover completa a prezzo mini

La QJ Motor SRT 700 SX è una di quelle moto che fanno alzare il sopracciglio quando si guarda il cartellino del prezzo. Perché di solito, quando si cerca una crossover di media cilindrata versatile, facile da guidare e capace di affrontare più o meno qualsiasi tipo di percorso, si mette in conto di...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La QJ Motor SRT 700 SX è una di quelle moto che fanno alzare il sopracciglio quando si guarda il cartellino del prezzo. Perché di solito, quando si cerca una crossover di media cilindrata versatile, facile da guidare e capace di affrontare più o meno qualsiasi tipo di percorso, si mette in conto di spendere parecchio. Qui invece il discorso cambia, e cambia in meglio. Con una ruota anteriore da 19 pollici e una dotazione di serie ricchissima, la SRT 700 SX si propone come alternativa concreta a modelli ben più blasonati.

Sorella della SRT 700 S, la versione SX si riconosce a colpo d’occhio per i cerchi a raggi tangenziali e appunto per quella ruota davanti da 19 pollici. Sotto c’è un robusto telaio in tubi di acciaio e un motore bicilindrico frontemarcia di 698 cm³, con distribuzione bialbero e quattro valvole per cilindro. Le sospensioni portano la firma Marzocchi: sia il mono sia la forcella a steli rovesciati di 41 mm sono regolabili nell’idraulica in estensione e nel precarico della molla. Non male per una moto di questa fascia.

Dotazione ed estetica: c’è quasi tutto

Il frontale ha linee affilate e un gruppo ottico con due luci a LED sovrapposte. Il pezzo forte però è il cruscotto TFT a colori da ben 7 pollici, che si connette allo smartphone e offre una montagna di informazioni. Peccato che sia poco luminoso, questo è il vero neo. Accanto al display, sul lato sinistro, si trova un punto di ricarica con doppia presa USB tipo A e tipo C, comodissimo per tenere in carica navigatore o cellulare. I comandi hanno un aspetto un po’ economico ma sono intuitivi e col profilo illuminato, mentre a destra ci sono i tasti per sella e manopole riscaldate.

La QJ arriva di serie con il cavalletto centrale, utile in viaggio e per i piccoli lavoretti di manutenzione. Lo spazio sottosella è ridotto, ma sotto la parte del passeggero c’è un vanetto per un antifurto o un antipioggia. All’avantreno lavorano due dischi da 320 mm con pinze Brembo ad attacco radiale. I paramani in plastica hanno una staffa di rinforzo in alluminio che evita che si rompano in caso di caduta. L’isolamento del terminale di scarico è migliorabile, manca la griglia di protezione dal calore, però in compenso il sound è bello grintoso.

Come va su strada la SRT 700 SX

La posizione di guida è confortevole e rilassata: si è ben inseriti nella moto, le pedane sono centrali e il manubrio alto regala pieno controllo. La sella è ben sagomata e c’è spazio per viaggiare comodi anche in due, con il passeggero che conta su maniglioni integrati nel portapacchi. Il motore è fluido e regolare, offre buona grinta ai medi e un discreto allungo, anche se non è vigorosissimo ai bassi. In velocità e nei curvoni la moto è stabile, mentre nel misto stretto perde un po’ di agilità. Il vero gioiello è il cambio: morbido negli innesti, preciso e silenzioso anche quando lo si maltratta.

Fuori dall’asfalto la SRT non è pensata per l’off-road impegnativo, anche per via della ruota da 19 pollici, ma su qualche strada bianca se la cava benissimo, con gli pneumatici Metzeler Tourance di serie che fanno un ottimo lavoro. In città il peso di 242 kg si fa sentire nelle manovre a bassa velocità e da fermo, così come quando si solleva la moto sul cavalletto centrale. La velocità massima rilevata è di 182,4 km/h, con una potenza alla ruota di 61,5 CV. Sul fronte consumi si va dai 21,2 km/l a 90 km/h fino ai 10,2 km/l tirando al massimo, con un’autonomia che a 120 km/h sfiora i 358 km. Il prezzo di attacco è di 5.450 euro, cifra che giustifica ampiamente qualche piccola imperfezione nelle finiture.

Fonte
Immagine: insella.it

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