Il nuovo investimento di Renault e Geely in Brasile vale circa 319 milioni di euro e segna un altro passo avanti in un mercato che ormai è diventato terreno di scontro tra costruttori di mezzo mondo. Le due aziende hanno deciso di puntare forte sull’America Latina, spinte da un obiettivo piuttosto chiaro: aumentare la capacità produttiva locale e mettere in strada più vetture a basse e zero emissioni. La mossa arriva in un momento in cui i marchi cinesi stanno guadagnando terreno a vista d’occhio, soprattutto nel comparto delle auto elettriche e delle ibride plug-in.
Il denaro arriva attraverso la joint venture Renault Geely do Brasil, e non è una cifra isolata. Con questo nuovo stanziamento il conto complessivo degli investimenti previsti nel periodo 2025-2027 sale a circa 899 milioni di euro. Al centro di tutto c’è il Complesso Industriale Ayrton Senna di São José dos Pinhais, nello Stato del Paraná, uno dei poli produttivi più importanti del gruppo francese in tutta l’America Latina. La partnership è diventata operativa nel 2025, quando Geely ha rilevato il 26,4% di Renault do Brasil mentre il gruppo francese ha tenuto saldamente la maggioranza. Un accordo che permette al costruttore cinese di sfruttare stabilimenti e rete commerciale già rodati, aprendo la porta a una maggiore integrazione tecnologica.
Geely EX5 EM-i ed EX2: la produzione parte proprio da qui
La conseguenza più concreta di questa nuova fase è l’avvio della produzione locale del Geely EX5 EM-i, un SUV ibrido plug-in che porta con sé un piccolo primato: è il primo modello Geely costruito nelle Americhe. La base è la piattaforma GEA, la Global Intelligent Electric Architecture, e per accoglierla lo stabilimento brasiliano è stato profondamente rinnovato nel corso del 2026. Ma non finisce lì. Entro la fine del 2026 partirà anche la produzione del Geely EX2, una hatchback completamente elettrica costruita sulla stessa architettura. Secondo Geely la domanda per l’EX2 sul mercato brasiliano è stata forte, tanto da spingere verso la scelta di produrlo direttamente in loco. Lo stabilimento diventa così un centro capace di gestire tecnologie diverse, dai motori endotermici agli ibridi fino al full electric.
L’espansione si inserisce in un contesto tutt’altro che tranquillo. Il Brasile è il principale mercato automobilistico dell’America Latina e i costruttori cinesi, BYD in testa, stanno conquistando spazio soprattutto grazie a modelli elettrici e ibridi dai prezzi competitivi. Per Renault l’alleanza con Geely significa unire una presenza industriale e commerciale già solida con tecnologie pensate per la nuova generazione di veicoli elettrificati. E c’è un dettaglio interessante: l’intesa non riguarda solo i modelli Geely. Renault avrà infatti la possibilità di utilizzare la tecnologia GEA per allargare la propria gamma brasiliana con nuove vetture a basse emissioni. È il segno di un’integrazione sempre più stretta tra costruttori occidentali e aziende cinesi, con piattaforme, motori ed esperienza industriale messi in comune per accelerare sull’elettrico. Il Brasile, insomma, sta diventando una pedina sempre più centrale nella strategia internazionale del gruppo francese, mentre Geely può contare su una base già operativa e su una rete di vendita consolidata per rafforzare la sua presenza in Sudamerica.
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Immagine: automoto.it
