Il Renault Niagara è il nuovo pick-up che il marchio francese ha scelto per aprire la sua avventura fuori dai confini europei. Presentato in America Latina, nasce nello stabilimento di Santa Isabel, a Córdoba, in Argentina, e inaugura la strategia futuREady pensata proprio per i mercati extraeuropei. L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: prendere la classica configurazione con cassone e mescolarla con tecnologia, comfort e contenuti che di solito si trovano su un SUV.
Almeno per ora il Niagara guarda a Brasile, Argentina e Colombia, con l’idea di allargarsi poi ad altri Paesi latinoamericani. Nessuna versione omologata per l’Europa, quindi da noi resta un modello da ammirare a distanza.
Dimensioni, interni e quel tocco da SUV
Con i suoi 4,94 metri di lunghezza e la sola cabina a quattro porte, il Niagara si muove su una piattaforma modulare RGMP derivata dalla CMF-B europea, con sospensioni posteriori multi-link e carrozzeria portante. Una base pensata anche per future motorizzazioni ibride. L’altezza libera da terra è di 233 mm sulla versione 4×2 e scende a 223 mm sulla 4×4. Renault stessa lo descrive come qualcosa a metà tra un pick-up e un C-SUV, adatto sia alla routine quotidiana sia ai fondi più duri.
Dentro, l’ambiente cambia registro. La plancia orizzontale ospita un display centrale da 10,1 pollici e un quadro strumenti digitale da 10,2 pollici. Il sistema OpenR Link con Google integrato porta a bordo Maps, Assistant e Play, più la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, via cavo o wireless. Non manca Google Gemini, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale capace di gestire richieste articolate, suggerire itinerari e regolare il veicolo in base al contesto. Per chi siede dietro, la panchetta è inclinata di 25 gradi, e c’è pure un vano da 36 litri accessibile dall’abitacolo.
Motori, trazione 4×4 e capacità di carico
Sotto il cofano debutta un 1.3 turbo GDi quattro cilindri a iniezione diretta, compatibile con benzina e Flex Fuel a seconda del mercato. La trazione anteriore eroga 115 kW, cioè 156 CV, mentre la 4×4 arriva a 120 kW, ovvero 160 CV, con 270 Nm di coppia massima. Si può scegliere tra cambio manuale a sei rapporti o automatico a doppia frizione EDC con palette al volante. La trazione integrale gestisce da sola la ripartizione della coppia tra i due assi e mette a disposizione le modalità Eco, Comfort, Sport, Smart, Mud-Sand e Off-Road.
Il cassone offre 938 litri di capacità e una portata massima di 654 kg. Tra le dotazioni ci sono un telone avvolgibile scorrevole, il portellone ad apertura elettrica e otto anelli di fissaggio integrati nelle sponde. Il portellone misura 1.030 mm di larghezza per 615 mm di altezza, con tanto di presa da 12 V per alimentare utensili o un frigorifero portatile. La capacità di traino tocca i 710 kg. Sul fronte sicurezza, il pacchetto ADAS comprende Adaptive Cruise Control con Stop & Go, frenata automatica d’emergenza con radar e telecamera, sensore dell’angolo cieco, mantenimento di corsia e una telecamera panoramica a 360 gradi utile anche in fuoristrada.
Il Niagara è il primo dei 14 nuovi modelli che il piano futuREady prevede di lanciare sui mercati internazionali entro il 2030. Il design porta la firma del Renault Design Center Brazil, mentre l’ingegneria è stata sviluppata tra i centri tecnici di Brasile e Argentina. Prima di entrare in produzione, il pick-up ha macinato circa 800.000 km di test in Argentina, Brasile e Colombia, oltre alle prove nei centri europei, superando le 50.000 ore di collaudo su prototipi e vetture pre-serie, tra caldo estremo, strade sconnesse e traffico cittadino.
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Immagine: newsauto.it
