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Corrispettivi telematici: chargecloud automatizza per i Cpo

La gestione dei corrispettivi telematici diventa un tema centrale per chi opera nella ricarica elettrica, e chargecloud ha deciso di metterci le mani con un aggiornamento pensato apposta per i Cpo italiani. La piattaforma cloud europea, specializzata nella gestione delle reti di infrastrutture e...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La gestione dei corrispettivi telematici diventa un tema centrale per chi opera nella ricarica elettrica, e chargecloud ha deciso di metterci le mani con un aggiornamento pensato apposta per i Cpo italiani. La piattaforma cloud europea, specializzata nella gestione delle reti di infrastrutture e dei servizi di ricarica, ha introdotto uno strumento che aiuta gli operatori ad adeguarsi alla nuova normativa. Nulla di banale, visto che parliamo di memorizzare, generare, sigillare e trasmettere i dati delle operazioni di ricarica lungo i canali stabiliti dall’Agenzia delle Entrate.

Il punto è che le sessioni di ricarica non seguono tutte la stessa strada. Alcune sono legate a un contratto o a un abbonamento e finiscono dritte nella fatturazione elettronica. Altre, quelle ad hoc o guest, vanno invece registrate e comunicate come corrispettivi giornalieri. E la responsabilità di questa dichiarazione resta in capo al Cpo, che è il soggetto obbligato e deve garantire che ogni operazione finisca nel flusso giusto. Un lavoro che, se fatto a mano, può diventare un incubo.

Come funziona il modello embedded

Qui entra in gioco la scelta del partner tecnologico, che diventa una questione tutt’altro che secondaria. chargecloud adotta un modello embedded: le funzionalità vengono integrate direttamente nei processi interni, senza che la piattaforma si sostituisca al Cpo nel suo business. In pratica il Cpo continua a incassare direttamente dal cliente e a tenere in mano la relazione commerciale, mentre la piattaforma fornisce gli strumenti tecnici per automatizzare gli adempimenti. Niente deleghe a soggetti terzi che incassano, contabilizzano o dichiarano i corrispettivi a nome proprio.

Sul piano operativo la piattaforma accompagna il Cpo nella configurazione del Server Energia e nella gestione di tutti gli elementi necessari alla trasmissione dei dati. Genera i file delle fatture elettroniche da inviare tramite SdI e, per i corrispettivi, produce i file XML, appone il sigillo elettronico e trasmette il tutto all’Agenzia delle Entrate tramite API REST. Il sistema tiene conto anche delle aliquote IVA e degli eventuali codici di esenzione applicabili, così da non lasciare fuori nessun dettaglio fiscale.

Un controllo che evita doppie imposizioni

C’è poi un aspetto che merita attenzione. Un controllo univoco collega ogni sessione al relativo documento o adempimento fiscale. In questo modo si impedisce che la stessa operazione venga dichiarata sia tra le sessioni fatturate sia tra quelle ad hoc soggette a corrispettivo. Tradotto: si evita il rischio concreto di pagare le imposte due volte sullo stesso incasso, che è esattamente il tipo di pasticcio che nessun operatore vuole ritrovarsi in bilancio.

Il risultato è che la gestione fiscale smette di essere un’attività a parte e diventa una funzione integrata nell’operatività quotidiana del Cpo. Meno lavoro manuale, più controllo sul proprio business, sui propri incassi e sui dati della propria rete.

Fonte
Immagine: e-ricarica.it

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