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Mobilità e Smart city

Thailandia, dal 15 settembre 2026 cambiano le regole d’ingresso

Chi ha in programma un viaggio in Thailandia nei prossimi mesi farà bene a prendere nota di un cambiamento importante, perché dal 15 settembre 2026 le regole d'ingresso cambiano parecchio. Il governo thailandese ha pubblicato sulla Gazzetta Reale, il 31 agosto 2026, quattro provvedimenti del...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Chi ha in programma un viaggio in Thailandia nei prossimi mesi farà bene a prendere nota di un cambiamento importante, perché dal 15 settembre 2026 le regole d’ingresso cambiano parecchio. Il governo thailandese ha pubblicato sulla Gazzetta Reale, il 31 agosto 2026, quattro provvedimenti del Ministero dell’Interno che rimescolano le carte per chi arriva nel Paese per un soggiorno breve. I nuovi testi entrano in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione, quindi da martedì 15 settembre 2026. La novità più chiacchierata riguarda lo stop all’esenzione da 60 giorni senza visto, quella che era stata introdotta nel luglio 2024 per 93 tra Paesi e territori.

Al posto della vecchia formula arriva un’esenzione da 30 giorni valida per i cittadini di 60 tra Paesi e territori. Buone notizie per chi parte dall’Italia, visto che nell’elenco ci sono tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea, oltre ad Australia, Canada, Giappone, India, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera. Mauritius e Seychelles se la cavano con un’esenzione più corta, di 15 giorni. C’è poi un’altra stretta che passa un po’ sotto traccia: il Visa on Arrival, cioè il visto rilasciato direttamente all’arrivo, viene ridotto all’osso. Si passa da oltre trenta nazionalità ammesse a sole tre, Azerbaigian, Bielorussia e Serbia. Restano invece intatti gli accordi bilaterali già esistenti con alcuni partner ASEAN, che seguono regole tutte loro e non vengono toccati.

Cosa cambia davvero per chi entra dopo il 15 settembre

Chi mette piede in Thailandia entro il 14 settembre 2026 con la vecchia esenzione da 60 giorni tiene quel periodo di soggiorno anche dopo l’arrivo delle nuove norme. Le autorità hanno spiegato la stretta con la volontà di frenare l’uso improprio dei permessi turistici, tra lavoro irregolare, attività commerciali “di comodo” e questioni legate alla criminalità transnazionale, seguendo il principio di un’unica categoria di ingresso per ogni nazionalità. Occhio ai confini terrestri: chi sfrutta l’esenzione via terra potrà farlo di norma non più di due volte per anno solare, con l’eccezione di alcuni Paesi ASEAN confinanti come Malaysia, Brunei, Indonesia e Singapore. Via aerea, invece, nessun limite al numero di ingressi, anche se i viaggiatori più assidui potrebbero dover spiegare alla frontiera il vero scopo del viaggio. Le attività permesse rimangono le stesse: turismo e alcune attività non retribuite, come riunioni, fiere ed esposizioni. Qualsiasi impiego retribuito richiede invece un permesso di lavoro thailandese, a prescindere dalla nazionalità.

I documenti necessari per partire dall’Italia

Ecco cosa mettere in valigia, in termini di carte. Serve un passaporto in corso di validità, con almeno 6 mesi residui dalla data d’ingresso e in buono stato. Attenzione ai timbri “souvenir” raccolti nei siti turistici o alle pagine rovinate: la normativa thailandese può considerare manomesso un documento danneggiato, con il rischio concreto di respingimento e senza possibilità di intervento da parte dell’ambasciata. Fino a 30 giorni per turismo non serve alcun visto, basta l’esenzione. Oltre i 30 giorni o per finalità diverse dal turismo puro, come lavoro, studio, pensionamento o ricongiungimento, va richiesto in anticipo un e-Visa tramite il portale ufficiale del Ministero degli Esteri thailandese. L’esenzione da 30 giorni si può prorogare una sola volta, per altri 30 giorni, presentandosi di persona a un ufficio immigrazione con il modulo TM.7 e una tassa di alcune migliaia di baht, a discrezione del funzionario. Il soggiorno massimo, proroga inclusa, arriva così a circa 60 giorni. Superare la scadenza del timbro fa scattare una multa giornaliera e possibili divieti di rientro, quindi meglio non giocare con l’overstay.

C’è poi la Thailand Digital Arrival Card, la TDAC. Dal 1° maggio 2025 tutti gli stranieri che entrano in Thailandia, via aria, terra o mare, devono compilarla online, gratuitamente e solo sul sito ufficiale dell’Immigration Bureau, entro le 72 ore precedenti l’arrivo. Al term

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Immagine: missionline.it

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