I kit di riparazione per veicoli elettrici firmati ZF Aftermarket stanno per allargarsi parecchio, e la cosa fa rumore per chi lavora tutti i giorni in officina. L’azienda porta la sua esperienza da fornitore originale, quella maturata sulla produzione di oltre sei milioni di motori elettrici, dentro un settore dove finora le opzioni scarseggiavano. Nelle prossime settimane arriveranno oltre 100 varianti di kit pensate per la riparazione degli assali con motore elettrico, e questo cambia le carte in tavola per gli interventi a livello di singolo componente.
Il ragionamento dietro la nuova famiglia E-Mobility Repair è semplice ma concreto. Ogni kit nasce per un’applicazione tecnica precisa e raccoglie tutti i pezzi che servono per un intervento specifico. In pratica meno grattacapi al momento di decidere cosa fare, e una risposta a quel vuoto di assistenza che salta fuori man mano che le auto elettriche invecchiano.
Riparare o sostituire, a seconda dei casi
Quando riparare non conviene, né dal punto di vista tecnico né da quello economico, ZF mette sul piatto il suo catalogo di prodotti rigenerati con circa 2.400 codici di trasmissioni rigenerate, ibride comprese. A Automechanika l’azienda ha mostrato diverse novità concrete. Il Repair Kit EM è dedicato ai moduli ibridi ZF Gen 2 delle trasmissioni 8HP e mette insieme motore elettrico e gruppi rotore e statore, tutti testati a fine linea. Il Repair Kit ME riguarda invece la meccatronica delle trasmissioni 8HP di quarta generazione, con una versione rigenerata che porta la gamma REMAN a circa 600 codici. Ogni unità viene collaudata funzionalmente prima di partire.
Poi c’è il Repair Kit IN, quello per gli inverter delle trasmissioni ibride 8HP di quarta generazione, che permette di rimettere a posto in modo mirato l’elettronica di potenza che trasforma la corrente continua in alternata per gestire il motore elettrico. E infine il Repair Kit RD, pensato per i casi in cui i cuscinetti si rovinano, così da poter sostituire solo i ricambi necessari senza buttare via l’intera unità di trazione, quando tecnicamente si può fare.
Una copertura che va oltre il motore
La strategia porta un nome, Maintain-Repair-Replace, e Markus Wittig, a capo della Business Line Passenger Cars di ZF Aftermarket, l’ha spiegata così: il know-how da fornitore originale finisce dentro soluzioni aftermarket per motori elettrici, moduli ibridi, inverter e meccatronica, riducendo i tempi di fermo e permettendo alle officine di seguire i veicoli elettrificati per tutta la loro vita.
Ma il discorso non si ferma al powertrain. ZF Aftermarket dichiara di coprire circa il 92% del parco dei Top 20 EV in Europa, con sistemi frenanti, sterzo, sospensioni, ammortizzazione, lubrificanti per e-drive e soluzioni di riparazione varie. A tutto questo si aggiunge il concetto di officina ZF [pro]Tech plus, con formazione sull’alta tensione, informazioni tecniche e supporto all’assistenza.
Uno sguardo va anche al futuro, con un parco elettrico europeo sempre più vario tra marchi storici e nomi nuovi. Entro il primo trimestre del 2027 il catalogo europeo per i marchi di veicoli cinesi arriverà fino a 200 referenze. E per la fine del 2027 l’obiettivo è coprire dieci tra i modelli più diffusi di questi costruttori in Europa, con una copertura della domanda delle officine intorno al 30%.
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Immagine: pneusnews.it
