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Mobilità e Smart city

Uattzy, Luca Ciavarella è il nuovo Chief Commercial Officer

La nomina di Luca Ciavarella come nuovo Chief Commercial Officer di Uattzy arriva in un momento chiave per il brand di UAU dedicato alla ricarica pubblica. Il manager avrà un compito preciso, cioè costruire la strategia commerciale che dovrà accompagnare la crescita di una rete che oggi conta oltre...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La nomina di Luca Ciavarella come nuovo Chief Commercial Officer di Uattzy arriva in un momento chiave per il brand di UAU dedicato alla ricarica pubblica. Il manager avrà un compito preciso, cioè costruire la strategia commerciale che dovrà accompagnare la crescita di una rete che oggi conta oltre 3.000 punti installati e in gestione, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 9.000 entro il 2030. Un salto importante, che passa da come verrà ampliata l’offerta e da quali nuovi modelli commerciali riuscirà a mettere in campo.

Ciavarella non arriva da lontano, anzi. Ha seguito da vicino lo sviluppo di GasGas e tutto il percorso che ha poi portato alla fusione con E-Shore ed EnerMia, quella che ha dato vita al primo operatore indipendente italiano per numero di punti ricarica. «Conosco molto bene la genesi di Uattzy, seguo GasGas fin dalla nascita e sono sempre stato colpito dalla velocità con cui questo progetto è passato da startup a scaleup», racconta il manager. La scelta di entrare nel team, spiega, nasce dalla convinzione che questo sia il momento giusto per puntare sulla mobilità elettrica. «C’è la tecnologia, c’è un progetto industriale e ci sono al timone dell’azienda imprenditori che hanno dimostrato di saper costruire e crescere».

Dove punta la nuova strategia commerciale

Il piano guarda a segmenti ben precisi, cioè distributori di carburanti, flotte aziendali, hospitality, grande distribuzione organizzata, retail e Pubblica Amministrazione. Sul fronte delle flotte aziendali l’idea è offrire un servizio che gestisca la ricarica dei veicoli sia nelle sedi delle imprese sia, dove previsto, a casa dei dipendenti. Uattzy si propone come full service provider, mettendo insieme consulenza, progettazione, installazione, manutenzione, gestione dell’infrastruttura e assistenza, con formule diverse a seconda delle esigenze. «Oggi siamo in grado di offrire una serie di servizi che formano un’offerta completa e unica nel settore», dice Ciavarella. Tutto parte dall’analisi del sito e dei suoi flussi, perché un parcheggio urbano e un hub logistico non hanno le stesse necessità, cambiano tempi di permanenza, potenze richieste e sistemi di pagamento già presenti.

Una rete di Business Partner per crescere

C’è poi un secondo pilastro, ovvero la costruzione di una rete di Business Partner. L’obiettivo è coinvolgere aziende che lavorano in settori vicini alla ricarica e che possono intercettare imprese impegnate nell’elettrificazione. Tra i potenziali partner Uattzy cita broker e operatori delle flotte, aziende automotive, installatori di impianti fotovoltaici, operatori energetici, società di noleggio e imprese del trasporto di persone e merci. «Per arrivare a 9.000 punti non basta far crescere la forza vendita. Dobbiamo fare sistema», sottolinea Ciavarella. L’idea è affiancare alla vendita diretta un sistema di collaborazioni con chi è già presente nei vari mercati. Anche Alessandro Vigilanti, Ceo di Uattzy, batte sullo stesso punto. «Il mercato non ha bisogno soltanto di prodotti. Chi vuole entrare nella mobilità elettrica ha bisogno prima di tutto di qualcuno capace di comprenderne le reali esigenze». Un parcheggio, una struttura ricettiva, una sede aziendale o un centro commerciale, ognuno con flussi, spazi e potenze diverse.

Fonte
Immagine: e-ricarica.it

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