Il leader del mondiale Kimi Antonelli arriva alle qualifiche del Gran Premio di Spagna con il sorriso di chi ha appena firmato il miglior tempo nelle Prove Libere 3. Una sessione a dir poco movimentata, quella andata in scena sul tracciato di Madrid, interrotta per ben due volte da altrettante bandiere rosse. Una delle quali porta la firma, un po’ suo malgrado, di Lewis Hamilton.
Il giovane pilota Mercedes ha dovuto sudare per tenersi la vetta, respingendo il ritorno di Charles Leclerc, che gli si è avvicinato pericolosamente dopo la lunga sospensione arrivata a metà sessione. Alla fine il crono di riferimento resta suo, 1:32.797, con la Ferrari del monegasco a un soffio, appena 166 millesimi più lenta.
Hamilton a muro e la corsa contro il tempo per le barriere
La FP3 si è fermata dopo poco più di venti minuti, quando Lewis Hamilton ha bloccato le gomme anteriori entrando nell’ultima curva finendo contro le barriere e danneggiando l’ala anteriore della sua Ferrari. Nulla di grave, in teoria. Solo che il contatto è avvenuto subito dopo l’ingresso ai box, e il sette volte campione del mondo si è ritrovato a percorrere un intero giro con tre gomme, trascinando l’ala rotta sull’asfalto fino a forare l’anteriore destra. Nonostante gli avvertimenti del muretto, ci ha comunque provato a chiudere il giro sotto bandiera rossa, mollando solo all’uscita di curva 14.
I lavori sulle barriere sono andati per le lunghe, tanto che la direzione gara ha deciso di fermare il cronometro per garantire un margine utile prima delle qualifiche. In quel momento davanti c’era Leclerc, poi Antonelli, con Hamilton quarto alle spalle del campione in carica Lando Norris. Dopo circa quaranta minuti di stop, l’azione è ripresa per l’ultima messa a punto.
Leclerc è stato il primo tra i big a rimettersi in moto, abbassando ancora il suo riferimento e mettendo pressione alla Mercedes, con Antonelli attardato di circa tre decimi davanti a Oscar Piastri. Ma al secondo tentativo il pilota di casa Mercedes ha trovato il colpo giusto, issandosi al comando con un margine che non è più stato messo in discussione.
Bearman chiude la festa e McLaren torna a farsi vedere
La seconda bandiera rossa l’ha provocata Oliver Bearman: negli ultimi minuti il pilota Haas ha perso il posteriore in curva 10, andando a sbattere contro il muro di cemento con danni pesanti sul lato sinistro della vettura. Lo stop ha di fatto blindato il primo posto di Antonelli davanti a Leclerc. Dopo un venerdì complicato, la McLaren sembra aver rimesso la testa fuori: Piastri e Norris hanno chiuso terzo e quarto, a due decimi appena dalla vetta.
Discorso diverso per Max Verstappen, sceso in pista in ritardo, entrando in azione solo poco prima dell’incidente di Hamilton. Quinto a circa quattro decimi, con la Red Bull che continua a soffrire sui cordoli di Madrid e a inseguire in fatto di prestazione pura. George Russell, costretto a interrompere il giro veloce prima della prima bandiera rossa nonostante avesse fatto segnare il miglior primo settore, non è riuscito a mettere insieme un giro pulito e ha chiuso sesto, davanti alla seconda Red Bull di Liam Lawson.
Nico Hulkenberg ha chiuso nono con l’Audi dopo un ottimo primo settore, poi rovinato dal traffico. Hamilton è scivolato in fondo alla top ten, decimo alle spalle di Gabriel Bortoleto. A concludere in anticipo è stato invece Alex Albon, tornato subito ai box per le riparazioni alle sospensioni della sua Williams dopo aver toccato il muro nella prima parte delle libere.
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Immagine: newsauto.it
