Vai al contenuto

Auto

Suzuki GSX-R1000R Stealth: 10 esemplari total black

La Suzuki GSX-R1000R Stealth è la nuova serie speciale che porta la supersportiva di Hamamatsu verso un territorio decisamente più esclusivo. Total black, numerata, e soprattutto rarissima. Perché di esemplari ne verranno costruiti soltanto dieci, ordinabili unicamente online al prezzo di 21.690...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La Suzuki GSX-R1000R Stealth è la nuova serie speciale che porta la supersportiva di Hamamatsu verso un territorio decisamente più esclusivo. Total black, numerata, e soprattutto rarissima. Perché di esemplari ne verranno costruiti soltanto dieci, ordinabili unicamente online al prezzo di 21.690 euro. Una versione pensata su misura per il mercato italiano, dedicata a chi cerca qualcosa che difficilmente incontrerà al semaforo accanto.

La base tecnica resta quella della Suzuki GSX-R1000R 2026, la moto che ha riportato questa sigla al centro della gamma sportiva del costruttore giapponese. Motore aggiornato, aerodinamica figlia delle competizioni ed elettronica S.I.R.S. Sulla Stealth si aggiungono una veste dedicata e una manciata di componenti selezionati, che spingono il prezzo dai 20.490 euro della versione standard fino ai 21.690 euro. La differenza, 1.200 euro, comprende la personalizzazione cromatica, la numerazione progressiva e gli accessori specifici. Tra questi spicca il terminale Akrapovič in titanio.

Il nero che ridisegna le forme

La carrozzeria gioca tutto su due finiture della stessa tonalità, il nero lucido e il nero opaco. Un accostamento che permette di distinguere pannelli, volumi e superfici aerodinamiche senza ricorrere a contrasti netti. I dettagli restano tono su tono, le interruzioni visive si riducono al minimo, e sul serbatoio compaiono il logo Stealth e il numero progressivo dell’esemplare. Sulla GSX-R1000R, così, carene e prese d’aria emergono soprattutto attraverso i riflessi e i cambi di finitura. Il risultato è più discreto rispetto alle livree celebrative blu, rosse e gialle del resto della gamma.

Curiosità che vale la pena raccontare: il nome e il trattamento cromatico arrivano dalla Suzuki Stealth Line, la gamma di motori fuoribordo riconoscibile proprio per la sua estetica total black. Un ponte diretto, insomma, tra la divisione motociclistica e quella marine di casa Suzuki.

Dotazione racing e cuore invariato

Il pezzo forte dell’allestimento è senza dubbio lo scarico Akrapovič in titanio, materiale che si sposa alla natura della moto per leggerezza, resistenza alle alte temperature e finitura tecnica. Completano il pacchetto un cupolino fumé, in linea con la carrozzeria scura, una cover monoposto che affila la zona posteriore e alette in carbonio che richiamano lo sviluppo aerodinamico maturato in pista.

Sotto la nuova veste, però, non cambia nulla. Il quattro cilindri in linea conserva la cilindrata di 999,8 cm³, raffreddamento a liquido e distribuzione bialbero DOHC, con il sistema SR-VVT a gestire la fasatura variabile. Il comando Ride-by-Wire sostituisce il collegamento meccanico tra acceleratore e corpi farfallati, lasciando alla centralina il compito di coordinare risposta del motore, riding mode, controllo di trazione e strategie di partenza.

L’elettronica, del resto, è il vero terreno su cui si gioca la partita di una mille moderna. Controllo di trazione regolabile, launch control, quick shifter bidirezionale e diversi riding mode permettono di adattare la moto all’asfalto, all’esperienza del pilota e al contesto d’uso. Il quick shifter consente di salire e scendere di marcia senza toccare la frizione, mentre il launch control gestisce le partenze più decise. A differenza della Suzuki Hayabusa 2026, orientata anche al viaggio e alle alte velocità, la GSX-R1000R mantiene un’impostazione più raccolta, tutta costruita attorno alla guida sportiva.

La ciclistica poggia su un telaio in alluminio a doppia trave, sospensioni ad alte prestazioni e impianto frenante Brembo. Gli ordini della Suzuki GSX-R1000R Stealth aprono l’11 settembre 2026, esclusivamente attraverso il negozio online Suzuki, per un totale di dieci esemplari numerati.

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

Segnala un errore