Cambia nome, cambia pelle e punta decisamente più in alto. DS N°7 non è il solito restyling di mezza carriera, ma una generazione tutta nuova che segna un salto di qualità sia nello stile che nella tecnologia. Parliamo del SUV compatto premium di Stellantis, quello costruito a Melfi, che prende l’eredità della vecchia DS 7 e la porta su un livello superiore, con una formula pensata soprattutto per chi guarda alle flotte aziendali.
L’idea di fondo è semplice. Offrire comfort, spazio e un bagagliaio degni di auto di categoria superiore, senza però gonfiare le dimensioni oltre il ragionevole. DS N°7 resta un’auto da usare tutti i giorni, maneggevole, ma con quel posizionamento premium che il marchio si porta dietro da sempre. Il canale B2B è chiaramente nel mirino, perché unisce i vantaggi fiscali dell’architettura elettrica a un’immagine curata, l’ideale per gli user chooser.
Tre elettriche e una mild hybrid per ogni esigenza
La gamma parte dalle versioni a batteria, pensate per le aziende in piena transizione energetica. La e-tense FWD Long Range arriva fino a 740 km di autonomia nel ciclo combinato WLTP con la batteria da 97,2 kWh. La variante AWD Long Range, sempre con lo stesso pacco batteria, si ferma a 679 km. Più accessibile la e-tense FWD con batteria da 73,7 kWh e un’autonomia fino a 543 km. Sulla ricarica rapida i numeri sono buoni, dal 20 all’80 per cento in 27 minuti, che salgono a 31 minuti con la batteria più piccola, sfruttando il precondizionamento.
Per chi non è ancora pronto al salto completo c’è la motorizzazione ibrida da 145 CV, soluzione d’ingresso a costi competitivi. Si tratta di un turbo benzina tre cilindri da 1,2 litri abbinato a un motore elettrico da 21 kW, integrato nel cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti. Un dato interessante sono le emissioni di CO2 tra 121 e 127 g/km, tra le più basse della categoria.
Spazio, bagagliaio e un carico di tecnologia
Dal punto di vista delle misure poco è cambiato in larghezza e altezza, ferme a 1,90 e 1,63 metri. Cresce invece la lunghezza, ora a 4,66 metri, sette centimetri in più rispetto alla DS 7. Anche il passo si allunga di cinque centimetri arrivando a 2,79 metri, con un bel guadagno di spazio per le gambe, pure nelle elettriche dove la batteria sta sotto il pianale. Il bagagliaio resta uno dei punti forti, fino a 560 litri a seconda del motore e dell’impianto audio, con un minimo di 500 litri nella configurazione AWD con subwoofer.
Il capitolo tecnologia è dove DS N°7 prova davvero a distinguersi. I fari adattivi DS Pixelvision arrivano a illuminare fino a 520 metri senza abbagliare, regolandosi in base a meteo e contesto. La guida assistita di livello 2, chiamata DS Drive Assist 2.0, gestisce traiettoria, distanza e cambi di corsia tra 70 e 140 km/h. Al centro della plancia troneggia il DS Iris System 2.0, interfaccia da 16 pollici con comandi vocali, integrazione ChatGPT e compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto. Non manca il Vehicle Health Report che tiene sotto controllo l’usura del mezzo, utilissimo per chi gestisce una flotta.
La dotazione di sicurezza si completa con il DS Extended Head Up Display, il DS Night Vision con telecamera a infrarossi che rileva pedoni e animali al buio fino a 300 metri e il retrovisore digitale per una visuale posteriore pulita. Quattro gli allestimenti disponibili, dal base N°7 passando per Pallas e Étoile, ciascuno personalizzabile con pacchetti aggiuntivi e dettagli come il tetto nero a contrasto. Sei i colori a listino, con la novità del verde seta ad affiancare i due grigi, il blu topazio, il bianco alabastro e il nero perla.
Fonte
Immagine: fleetmagazine.com
