La Ferrari CZ26 è il tipo di progetto che spinge la personalizzazione fino a un punto quasi estremo, perché parliamo di un solo esemplare al mondo, costruito su misura per un cliente americano e mostrato per la prima volta a Monterey, in California. Dietro c’è il programma Special Projects, quello con cui la casa di Maranello realizza vetture cucite addosso a chi le commissiona, seguendo desideri e richieste che spesso vanno ben oltre la semplice scelta del colore.
La base di partenza è la SF90 Stradale, e da lì la CZ26 eredita tutta la parte tecnica più importante. Resta infatti il sistema ibrido plug-in, con il V8 biturbo da 4,0 litri affiancato da tre motori elettrici. Il risultato sono 1.000 CV complessivi, mentre la batteria da 7,9 kWh permette di viaggiare fino a 25 chilometri in modalità solo elettrica. I numeri sulle prestazioni parlano da soli, con uno 0 a 100 km/h coperto in 2,5 secondi e una velocità massima dichiarata di 328 km/h.
Un design che guarda agli anni Settanta
Dove la CZ26 cambia davvero volto è nell’aspetto. La carrozzeria è stata ripensata da zero per richiamare il design industriale italiano degli anni ’70, con un’impronta pulita e riconoscibile. Il frontale è basso e introduce gruppi ottici sottili, mentre le linee orizzontali accompagnano lo sguardo verso il posteriore, dove trova posto un diffusore studiato apposta per questa configurazione. Non è solo questione di estetica, però. Cambiando le forme è stato necessario rivedere anche aerodinamica e raffreddamento.
I radiatori, per esempio, occupano una posizione diversa rispetto alla SF90 Stradale, proprio per adattarsi alle nuove linee. Anche il sottoscocca è stato rielaborato, così che i generatori di vortici e il diffusore posteriore possano gestire al meglio i flussi e il carico aerodinamico. Un lavoro che tiene insieme la forma e la sostanza, senza sacrificare nulla dal punto di vista funzionale.
Interni su misura e finiture esclusive
La cura del dettaglio prosegue dentro l’abitacolo, rivestito con un tessuto nero che dà un tono sobrio e sportivo insieme. Qui la fabbricazione additiva, cioè la stampa 3D applicata alla produzione, ha permesso di creare inserti dedicati per i sedili. La fibra di carbonio, poi, sottolinea l’impostazione decisamente racing degli interni. All’esterno la scena la ruba la vernice Argento Veloce, completata da dettagli rossi che mettono in risalto alcuni elementi della carrozzeria.
La CZ26 resterà legata al proprietario che ne ha voluto lo sviluppo, un percorso che per le Ferrari Special Projects richiede in genere circa due anni di lavoro. Sul prezzo, invece, bocche cucite. Non è stato comunicato alcun valore ufficiale, anche se vetture di questo genere raggiungono di norma valutazioni di diversi milioni di euro.
Fonte
Immagine: motorisumotori.it
