Il mercato auto 2026 in Italia ha aperto l’anno con il piede giusto e i numeri lo confermano senza troppi giri di parole. Nei primi nove mesi sono state registrate 1.268.964 immatricolazioni, con una crescita dell’8,7% rispetto alle 1.167.542 dello stesso periodo del 2025. Resta però ancora un buco rispetto al 2019, con un calo del 13,6% che pesa sul confronto storico. Le stime, intanto, sono state riviste al rialzo e parlano di 1,610 milioni di unità per l’intero anno, cioè un più 5,5% sul 2025. Numeri che fanno sorridere, anche se il gap con il periodo pre pandemia rimane evidente, con un meno 20,2% che non si può ignorare.
Chi guida la classifica? Nessuna sorpresa, a dire il vero. La Fiat Pandina si conferma regina assoluta con 86.378 immatricolazioni nel 2026, staccando di parecchio tutte le inseguitrici. Alle sue spalle troviamo la Jeep Avenger a quota 36.029 e la Dacia Sandero con 32.831 unità. Subito dietro la Fiat Grande Panda, che con 30.651 immatricolazioni dimostra come il marchio torinese sappia ancora fare la voce grossa nel segmento delle utilitarie.
Le alimentazioni che spingono il mercato
La fotografia delle alimentazioni racconta una storia ormai chiara. A settembre 2026 le ibride hanno confermato il loro primato con il 50,7% delle immatricolazioni, recuperando addirittura 5,5 punti percentuali. Nel dettaglio le full hybrid hanno toccato il 18,5% e le mild hybrid il 32,2%. Guardando ai primi nove mesi, le ibride si attestano sul 49,4%, quindi praticamente metà del mercato.
Più in affanno, invece, le motorizzazioni tradizionali. Le auto a benzina hanno perso 4,8 punti scendendo al 17,6% nel mese e al 19,4% nel cumulato. Il diesel continua la sua lenta discesa, con un meno 4 punti che lo ferma al 4,9% a settembre e al 6,5% nei primi nove mesi. Anche il GPL arretra, fermandosi all’8,1% nel mese e al 7,1% nel periodo gennaio settembre.
Elettriche e plug-in, come stanno andando
Capitolo interessante quello delle elettriche. Le BEV, cioè le elettriche pure, hanno raggiunto il 7,6% a settembre, in crescita rispetto al 6,4% di agosto e al 5,6% dello stesso mese del 2025. Un dato che fa pensare, soprattutto perché oltre il 52% di queste auto è stato immatricolato da privati e non da flotte aziendali. Segno che qualcosa, piano piano, si muove.
Le ibride plug-in, le cosiddette PHEV, hanno invece chiuso settembre all’11,1%, un filo sotto il 12% di agosto ma ben sopra l’8,5% di settembre 2025. Qui pesa molto il canale del noleggio a lungo termine, che da solo ha rappresentato oltre il 40% delle immatricolazioni plug-in. Nella top dei modelli più venduti si fanno notare anche la Citroen C3 con 27.969 unità, la Toyota Yaris Cross a 26.317 e la Renault Clio con 24.680 immatricolazioni, a confermare quanto il segmento delle compatte resti il vero cuore pulsante delle vendite italiane.
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Immagine: newsauto.it
