Una foto pubblicata da Jorge Martin sta facendo discutere, e c’entra niente meno che Marc Marquez. Nel carosello Instagram con cui il pilota Aprilia ha riassunto il sabato di Motegi, tra un bacio alla fidanzata, la medaglia della Sprint e uno scatto in cui prega appoggiato al serbatoio, è spuntata anche un’immagine particolare. Quella del contatto alla prima staccata. Un dettaglio messo lì, in fondo, che qualcuno ha letto come un messaggio.
I social, in fondo, servono proprio a questo. I piloti raccontano la loro vita dentro e fuori dalla pista, scegliendo cosa condividere e cosa no. C’è chi lo fa con l’umorismo, come Cal Crutchlow, e chi invece usa un’immagine per dire qualcosa senza dire nulla, come Marquez quando, stufo delle domande sulla sua condizione fisica, aveva piazzato quella celebre foto in mezzo a un carosello. Martin, forse, ha fatto la stessa cosa. Forse.
Cosa è successo alla prima curva di Motegi
Marc Marquez ha vinto la Sprint di Motegi infilandosi davanti alla prima curva. Una staccata un attimo più lunga, l’entrata decisa, e si è messo davanti a Martin di prepotenza. Nel farlo ha toccato il pilota Aprilia sul braccio destro con la ruota anteriore. Un contatto che, a quanto pare, ha lasciato pure un segno sulla tuta di Martin. Niente di grave, per carità. Sono le gare. Solo un’entrata un po’ aggressiva, di quelle che capitano quando due piloti vogliono la stessa curva nello stesso momento.
La corsa di Martin è poi andata in un’altra direzione. È arrivato terzo, dopo aver visto finire la gomma posteriore e aver toccato il verde all’ultimo giro, perdendo così un’altra posizione. Curioso notare che l’attenzione dei giornalisti si è concentrata tutta sulla gomma soft consumata negli ultimi giri, poi tolta dall’allocazione da Michelin. Nessuno, né in sala stampa né nelle interviste televisive italiane e spagnole, gli ha chiesto qualcosa sulla partenza e sul sorpasso subito.
Le parole di Martin e il dubbio sulla rivalità
Sul suo passo gara, Jorge Martin ha spiegato: “Il mio passo era davvero buono, molto simile a quello di Marc. Credo che siamo davvero alla pari, come ritmo. Dopo cinque o sei giri, ho cominciato ad avere dei problemi con la gomma posteriore, partiti dal lato sinistro. Ho cercato di gestirla un po’, ma negli ultimi quattro giri, sul dritto, non potevo fare niente. Pattinava fino alla sesta marcia. È un peccato, ma sono contento di essere riuscito a finire, è stato davvero difficile guidare in queste condizioni. E di sicuro è un peccato anche aver toccato il verde all’ultimo giro, perché ho perso un’altra posizione, ma penso che il potenziale e il passo siano davvero buoni”.
Della foto e della partenza di Marquez, invece, nessun commento. Per adesso. E magari non arriverà mai. Può darsi che quello scatto non significhi assolutamente nulla, che sia solo un’immagine tra le tante di una giornata intensa. Oppure potrebbe essere la prima scintilla di una rivalità destinata a scaldare il mondiale 2026.
