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Lando Norris in pole al GP Olanda, Ferrari giù dal podio

Lando Norris si prende la pole position del Gran Premio d'Olanda dopo una qualifica tesa, tirata fino all'ultimo respiro e resa ancora più imprevedibile dal maltempo che minacciava Zandvoort. Il campione del mondo in carica ha battuto George Russell per appena 0,102 secondi, chiudendo davanti a...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Lando Norris si prende la pole position del Gran Premio d’Olanda dopo una qualifica tesa, tirata fino all’ultimo respiro e resa ancora più imprevedibile dal maltempo che minacciava Zandvoort. Il campione del mondo in carica ha battuto George Russell per appena 0,102 secondi, chiudendo davanti a tutti con un 1:11.163 che sa di dominio, perché la McLaren ha comandato praticamente ogni sessione del weekend olandese.

La cosa curiosa è che il vero equilibrio si è visto solo tra le due monoposto di testa. Norris era già stato il più veloce in Q2, poi in Q3 aveva fissato un riferimento provvisorio di 1:11.344, tenendo dietro Russell di 0,151 e relegando Oscar Piastri a due decimi. Fin lì pista asciutta, tutto sotto controllo. Poi la pioggia in arrivo ha spinto mezzo schieramento a rientrare per un secondo tentativo, e le carte si sono rimescolate.

La sfida tra Norris e Russell decide la pole

Il momento clou è arrivato a cinque minuti dalla fine, quando Norris e Russell sono entrati in pista nello stesso istante ritrovandosi a duellare nel giro di lancio. Alla fine i due si sono separati, con Norris primo a tagliare il traguardo e a piazzare il colpo con quel 1:11.163. Russell ha risposto migliorando a 1:11.265, ma non è bastato. Entrambi hanno scavalcato Kimi Antonelli, per un attimo salito in vetta, che ha chiuso terzo a 0,133 secondi e resta leader del mondiale. Per Norris si tratta della diciottesima pole in carriera.

Piastri quarto a 0,142 dal compagno completa una prima fila tutta arancione, con la Mercedes a fare da guastafeste. La delusione, semmai, ha un colore ben preciso. La Ferrari non è andata oltre la terza fila: Lewis Hamilton quinto a 0,331 e Charles Leclerc sesto a 0,395. Numeri che raccontano un divario non abissale ma abbastanza netto da tenere le rosse lontane dalle posizioni che contano davvero.

Verstappen solo settimo, sorprese e delusioni nel gruppo

Il beniamino di casa Max Verstappen ha dovuto accontentarsi del settimo tempo, staccato di 0,455, e dividerà la quarta fila con Liam Lawson, chiamato a sostituire l’infortunato Isack Hadjar in Red Bull. Nono posto per Gabriel Bortoleto con l’Audi, mentre il rookie Arvid Lindblad ha chiuso la top ten centrando la quinta Q3 consecutiva della sua stagione d’esordio, un bel segnale di continuità per il giovane della Racing Bulls.

Fuori dalla Q3 per un soffio Pierre Gasly, undicesimo con l’Alpine per appena un decimo, in sesta fila con Yuki Tsunoda. Nico Hulkenberg ha risalito la corrente fino al tredicesimo posto, spingendo Franco Colapinto in quattordicesima davanti a Esteban Ocon. Proprio Ocon, sotto pressione per il suo futuro, ha battuto in qualifica il compagno Oliver Bearman per due gare di fila, cosa che non gli riusciva da maggio scorso.

In fondo, note dolenti per Carlos Sainz, eliminato di nuovo già in Q1 proprio nel weekend in cui ha ufficializzato il rinnovo con Williams. L’Aston Martin ha mostrato segnali incoraggianti con il nuovo pacchetto tecnico, anche se Fernando Alonso e Lance Stroll hanno chiuso diciottesimo e diciannovesimo. Bearman ventesimo conferma i timori di un passo indietro della Haas. Chiudono la griglia le due Cadillac, con Valtteri Bottas ventunesimo e Sergio Perez ultimo, a un secondo dalla Q2 e a 1,7 secondi dal riferimento di Piastri.

Fonte
Immagine: newsauto.it

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