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Stellantis ferma Melfi: nuovo stop e futuro incerto

Un altro stop per lo stabilimento Stellantis di Melfi, che si fermerà di nuovo lunedì 24 agosto, appena cinque giorni dopo la ripresa delle linee dopo la pausa estiva. La sospensione coprirà l'intera giornata, dalle 6 alle 22, e la causa è la solita: mancano i componenti. Un segnale che le...

Dario Di Dario 2 min di lettura

Un altro stop per lo stabilimento Stellantis di Melfi, che si fermerà di nuovo lunedì 24 agosto, appena cinque giorni dopo la ripresa delle linee dopo la pausa estiva. La sospensione coprirà l’intera giornata, dalle 6 alle 22, e la causa è la solita: mancano i componenti. Un segnale che le difficoltà del sito lucano non accennano a sparire, anzi.

A leggerla così sembra una fermata come tante, ma il contesto la rende più pesante. UGL Metalmeccanici Basilicata la vede come il sintomo di una situazione già complicata, fatta di volumi in calo e ricorso continuo agli ammortizzatori sociali. E il problema non tocca solo chi lavora dentro la fabbrica. Ogni interruzione si ripercuote sulle aziende dell’indotto e sui fornitori, che dipendono direttamente dalla produzione di Melfi. In pratica, quando le linee si fermano, si ferma un pezzo dell’economia locale.

I nuovi modelli e la fase di transizione

Il futuro industriale dello stabilimento è appeso alla piattaforma STLA Medium. La nuova Jeep Compass è già entrata in produzione, mentre la Lancia Gamma viene costruita nello stesso impianto con motorizzazioni ibride ed elettriche. E c’è dell’altro in arrivo: a Melfi è stato assegnato anche il futuro C-SUV di Alfa Romeo, con presentazione mondiale prevista per la fine del 2027. Sulla carta, quindi, la destinazione produttiva del sito è definita. Il punto è tutto nel mezzo, in quel passaggio delicato tra le vecchie lavorazioni e l’arrivo a pieno regime delle nuove vetture.

Ed è proprio qui che scatta la preoccupazione del sindacato. Il timore è che il susseguirsi degli stop continui a erodere salari e occupazione prima che i progetti annunciati arrivino a generare volumi davvero consistenti. Per questo UGL chiede un confronto tra Stellantis, organizzazioni dei lavoratori e istituzioni, dove si mettano nero su bianco tempi, carichi produttivi e ricadute occupazionali dei modelli assegnati.

Perché Melfi conta per la Basilicata

Per il territorio lucano la continuità della fabbrica non è una questione che riguarda solo gli addetti diretti. Da Melfi dipende una fetta importante dell’economia della zona, e ogni singhiozzo produttivo si sente ben oltre i cancelli dello stabilimento. Il fermo del 24 agosto durerà un solo giorno, questo è vero. Ma arriva a pochissimo dalla ripresa delle attività e racconta bene quanto sia ancora fragile questa produzione, dove basta la mancanza di un singolo componente per rallentare tutto.

Fonte
Immagine: motorisumotori.it

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