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Misano: Marquez pigliatutto, disastro Bezzecchi

A Misano il gran premio di San Marino e della Riviera di Rimini si trasforma in una giornata da dimenticare per l'Italia delle due ruote, e a fare festa è ancora una volta Marc Marquez, che vince e si prende la testa del mondiale. Il copione, se si guarda bene, ha un che di crudele: sei piloti...

Dario Di Dario 3 min di lettura

A Misano il gran premio di San Marino e della Riviera di Rimini si trasforma in una giornata da dimenticare per l’Italia delle due ruote, e a fare festa è ancora una volta Marc Marquez, che vince e si prende la testa del mondiale. Il copione, se si guarda bene, ha un che di crudele: sei piloti spagnoli davanti a tutti, proprio nel weekend di casa nostra. Una disfatta vera, senza troppi giri di parole.

Marquez non parte benissimo, alla variante del parco si accoda a Bezzecchi, ma alla fine del primo giro è già davanti. Il motivo? Il pilota Aprilia è finito a terra. Da lì in avanti gestisce con la calma di chi sa il fatto suo, tenendo a bada Martin e il fratello Alex, spingendo quando serve e alzando il piede quando non c’è bisogno. Il decimo titolo, da oggi, è un po’ più vicino. Voto 10.

Chi sale e chi affonda dietro Marquez

Alex Marquez mette insieme una gara piena di sorpassi, con Pedro Acosta da domare e la Ducati che non basta a rendere tutto semplice. Torna sul podio di una gara lunga dopo la vittoria di Jerez, voto 8. Acosta merita un applauso a parte: la sua KTM è un filo più a posto rispetto al sabato, ma il divario in accelerazione con le Ducati resta pesante e quando arriva a un secondo dai Marquez i giri sono finiti. Voto 9.

Sul fronte dei delusi c’è Jorge Martin, che dopo la caduta di Bezzecchi si accende, attacca perfino Marquez, poi si spegne di colpo. L’Aprilia è meno stabile della Ducati e Jorge scivola in quinta posizione, quel tanto che basta per perdere la vetta del mondiale. Forse pesa la sindrome compartimentale, che spiegherebbe parecchie cose. Voto 5,5. Passo indietro anche per Fabio Di Giannantonio, che porta a casa punti, ma pochi, voto 5,5.

Il giorno nero degli italiani

Il capitolo più amaro riguarda Marco Bezzecchi. Parte benissimo, spinge come un forsennato, poi arriva largo al Carro e va giù. Col senno di poi la gara era lunga e forse conveniva non rischiare così tanto subito. Ma è un errore che ci sta, e merita comprensione: lui è umano, Marquez a quanto pare no. Voto 4. Tra le note meno negative, Enea Bastianini chiude ottavo, un piccolo conforto in una domenica complicata, voto 6, mentre Luca Marini firma un nono posto solido e resta la prima delle Honda in classifica con ampio margine sui compagni di marca, voto 6,5.

Sul piano costruttori, Ducati torna in testa al mondiale piloti e costruttori con 2 punti di vantaggio su Aprilia. A Misano la superiorità della Desmosedici sulla RS-GP si è sentita eccome, moto più stabile e ora si va a Spielberg, altro circuito dove Borgo Panigale non teme rivali. Voto 8. Resta il dato che pesa: sei spagnoli ai primi sei posti nella gara di casa, con 4 su 6 dei nostri che corrono su Ducati o Aprilia. Non un caso isolato, ma una tendenza che si vede anche nelle categorie minori. Voto 5 ai piloti italiani.

Fonte
Immagine: insella.it

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