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Auto

Mazda CX-6e, la prova: SUV elettrico premium convincente

La Mazda CX-6e arriva sul mercato con l'obiettivo dichiarato di ritagliarsi uno spazio importante nel segmento dei SUV elettrici premium, e dopo averla guidata nei dintorni di Düsseldorf e Mönchengladbach la sensazione è quella di trovarsi davanti a una delle proposte più equilibrate della...

Dario Di Dario 1 min di lettura

La Mazda CX-6e arriva sul mercato con l’obiettivo dichiarato di ritagliarsi uno spazio importante nel segmento dei SUV elettrici premium, e dopo averla guidata nei dintorni di Düsseldorf e Mönchengladbach la sensazione è quella di trovarsi davanti a una delle proposte più equilibrate della categoria. È il secondo modello a batteria della gamma Mazda, arriva dopo la Mazda6e in versione berlina e porta il linguaggio di design Kodo su una carrozzeria rialzata pensata per un pubblico più ampio. Un tratto di autobahn senza limiti di velocità si è rivelato il banco di prova ideale per capire come si comporta in termini di comfort e assetto.

Nasce dalla collaborazione con Changan, quindi con piattaforma e produzione cinesi, ma il design è stato sviluppato tra il centro di Oberursel in Germania e il Giappone. Su strada lo sterzo risulta leggero e comunicativo, il rollio in curva rimane contenuto e l’assorbimento delle sconnessioni convince anche montando i cerchi da 21 pollici. L’erogazione della potenza è calibrata per essere progressiva e mai brutale, una scelta filosofica coerente con lo spirito del marchio, che privilegia il comfort di tutti i giorni alla scarica adrenalinica tipica di molte elettriche.

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

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