Ducati stavolta al Red Bull Ring ha dovuto masticare amaro, e a dirlo apertamente è stato proprio Gigi Dall’Igna. Quel tracciato austriaco che per anni è stato un giardino di casa per le Desmosedici, questa volta ha raccontato tutta un’altra storia. Nessuna moto di Borgo Panigale sul podio, con Marc Marquez quinto dopo un guaio alla leva del freno e Pecco Bagnaia settimo, complice pure la penalità rifilata ad Aldeguer.
Un risultato che il direttore generale di Ducati Corse non ha provato a nascondere. Nella sua analisi del weekend, pubblicata come al solito su LinkedIn, Dall’Igna ha però voluto allargare lo sguardo. Il tema è quello di un Mondiale dove i valori in pista cambiano di gara in gara, senza una logica precisa. “Questo campionato si sta rivelando all’insegna dell’assoluta imprevedibilità”, ha scritto, definendolo una stagione dove quasi nulla può essere dato per scontato. Ogni GP, secondo lui, è un capitolo a sé, che spesso ribalta quanto visto la domenica precedente.
Le difficoltà in Austria e i complimenti ad Acosta
Poi l’ammissione, senza troppi giri di parole. Su una pista dove tutti si aspettavano di vedere le rosse davanti a tutti, la Ducati ha faticato, e questo è stato sotto gli occhi di chiunque abbia seguito la gara. Da qui i complimenti agli avversari, in particolare a Pedro Acosta, autore della sua prima vittoria in MotoGP. “Congratulazioni ai nostri avversari per una vittoria tanto attesa quanto meritata”, ha aggiunto Dall’Igna, sottolineando come sia difficile restare indifferenti davanti al momento e al contesto in cui il giovane spagnolo ha centrato il primo successo.
Sul weekend di Marc Marquez il tono è quello di chi si aspettava qualcosa di più. Dopo le sessioni del sabato mattina, in casa Ducati credevano di poter fare meglio. Poi, già dalla Sprint Race chiusa comunque al secondo posto, è diventato chiaro che l’impresa sarebbe stata complicata. La domenica dello spagnolo si è poi rovinata nelle prime fasi, con un problema che lo ha spedito fuori pista e scaraventato in coda al gruppo, costringendolo a una rimonta non prevista. Peccato, perché il passo gara era da primi della classe. Alla fine solo un quinto posto, in una giornata sottotono per tutte le moto della casa.
Il pensiero per Bagnaia e il primo passo
Chiusura dedicata a Pecco Bagnaia, settimo al traguardo. Un risultato che Dall’Igna ha letto come segno di resilienza e orgoglio, con il pilota che ha lavorato bene lungo tutto il fine settimana. Un’inversione di tendenza rispetto alle ultime uscite, decisamente meno felici. “Parliamo di un campione del mondo che merita di più”, ha ammesso il dirigente, “ma l’importante era compiere un primo passo”. La convinzione è che ne seguiranno altri nelle prossime gare. E il messaggio si è chiuso con un semplice “Forza Ducati!”.
