La Yugo è pronta a tornare, e lo fa senza vergognarsi del suo passato. Il progetto porta la firma del designer Darko Marčeta e si presenta come una vera operazione nostalgia, con quel gusto retro-futuristico che oggi va parecchio di moda. L’idea è ambiziosa: riportare in strada un marchio che molti davano ormai per sepolto, trasformandolo in una utilitaria capace di sfidare i big del segmento economico.
La nuova versione è attesa per il 2027 e sarà, come è ovvio, molto più sicura di quella di un tempo. Poggerà infatti sulla piattaforma tecnologica di un grande partner industriale globale, il cui nome però non è ancora stato svelato. Una cosa resta certa: l’auto punterà a rimanere estremamente economica, fedele allo spirito originale.
Chi ha qualche anno in più ricorderà bene la vecchia Yugo, l’utilitaria prodotta dalla casa jugoslava Zastava tra il 1980 e il 2008. Costruita sulla meccanica della Fiat 127 e 128, è passata alla storia per il suo prezzo stracciato, ma anche per la scarsa affidabilità e, diciamolo, per la sua bruttezza.
Dalla Yugoslavia agli Stati Uniti, una storia particolare
L’originale Yugo 45 veniva prodotta a Kragujevac, nell’attuale Serbia, e sfruttava motori e telai su licenza Fiat. Nel 1985 arrivò persino negli Stati Uniti, ribattezzata Yugo GV, che stava per Great Value, con un prezzo shock di appena EUR 3.497, circa 3.700 euro di oggi. La stampa automobilistica americana non ci andò leggera: la definirono l’auto più brutta mai importata sul suolo statunitense.
Eppure oggi il marchio sta vivendo una rinascita clamorosa. L’imprenditore e docente universitario serbo-tedesco Aleksandar Bjelić ha acquistato i diritti del nome Yugo alla fine del 2023 e ha un obiettivo preciso: lanciare una nuova generazione entro il 2027, con un prezzo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 12.000 euro. Un’operazione che arriva proprio mentre dal mercato sono sparite tantissime vetture economiche.
Il progetto ha un bersaglio dichiarato. La Yugo vuole diventare l’auto più economica d’Europa, provando a scalzare Dacia dal trono delle auto nuove, semplici e accessibili. Una sfida non da poco, considerando quanto il marchio rumeno sia radicato tra chi cerca il massimo con il minimo budget.
Come sarà la nuova Yugo del 2027
Il professor Bjelić e il designer Marčeta hanno già mostrato un modellino in scala della nuova Yugo al recente Car Design Event di Monaco di Baviera. Il debutto ufficiale della versione di produzione, invece, avverrà al Belgrade Expo 2027. La compatta manterrà dimensioni contenute e monterà un motore termico a benzina abbinato a un sistema elettrico con prolungatore di autonomia, il cosiddetto range extender. L’obiettivo dichiarato è tutt’altro che modesto: un consumo medio di 2,2 litri per 100 km. Ed è già previsto anche l’arrivo di una variante completamente elettrica.
Sul fronte estetico, il design sarà neo-retrò. Riprende le forme squadrate del modello anni Ottanta, ma le ripulisce e le riproporziona secondo i canoni moderni. Resta la carrozzeria da berlina due volumi, però le linee spigolose di un tempo sono state ammorbidite, con superfici fluide che migliorano l’aerodinamica. La carreggiata si allarga, il montante posteriore diventa massiccio e inclinato, e il risultato ricorda vagamente una moderna hot hatch: più solida, muscolosa, quasi aggressiva. Via i vecchi fari alogeni rettangolari, sostituiti da sottili gruppi ottici a LED orizzontali che avvolgono il frontale. E al centro della calandra chiusa spicca il nuovo logo Yugo retroilluminato, una Y stilizzata dentro un cerchio.
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Immagine: fleetmagazine.com
