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Nissan Z Kaze Concept: torna il T-top anni Novanta

La Nissan Z Kaze Concept riporta in scena un dettaglio che tanti appassionati aspettavano da anni: il tetto T-top. Non una decappottabile vera e propria, ma qualcosa di più raffinato e nostalgico allo stesso tempo. I pannelli sopra la testa di guidatore e passeggero si tolgono, mentre la sezione...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La Nissan Z Kaze Concept riporta in scena un dettaglio che tanti appassionati aspettavano da anni: il tetto T-top. Non una decappottabile vera e propria, ma qualcosa di più raffinato e nostalgico allo stesso tempo. I pannelli sopra la testa di guidatore e passeggero si tolgono, mentre la sezione centrale rimane al suo posto. Il risultato è una vettura che apre l’abitacolo all’aria ma senza rinunciare del tutto alla struttura da coupé. Un modo intelligente per riaccendere lo spirito delle Z scoperte che hanno fatto la storia.

Il nome scelto racconta già molto. Kaze in giapponese vuol dire vento, e il senso del progetto sta tutto lì. Il team di designer e responsabili prodotto di Nissan North America ha pensato questa auto per le giornate estive lungo la Pacific Coast Highway, con il vento che entra e la strada che scorre. Le configurazioni T-top hanno segnato profondamente il gusto automobilistico degli anni Ottanta e Novanta, e la famiglia Z ne è stata una protagonista riconoscibile. La Kaze recupera quella formula, senza però copiare pari pari nessun modello del passato.

Pacific Teal e carbonio, il tuning anni Novanta rivive

Basta uno sguardo e l’identità della concept è chiara. La vernice Pacific Teal definisce subito il carattere della vettura, una tonalità che riporta alla mente le sportive modificate degli anni Novanta, quando la cultura import e le preparazioni giapponesi resero Nissan e NISMO popolari in tutto il mondo. Il cofano ventilato e il kit aerodinamico sono in fibra di carbonio, mentre i parafanghi allargati danno più presenza alla carrozzeria. Tutto resta però nelle proporzioni della Z attuale, con un baricentro che appare più basso e un’impronta a terra più larga.

Il dettaglio più curato riguarda i cerchi NISMO LMGT2 da 18 pollici. E qui c’è la parte interessante: non sono repliche costruite apposta per il prototipo. Il team Nissan ha trovato un set originale fuori produzione e lo ha fatto restaurare e ricostruire pezzo per pezzo. Sono cerchi forgiati e scomponibili, larghi 10 pollici davanti e 11 pollici dietro. La differenza tra i due assi segue l’impostazione a trazione posteriore della Z e rende la vista posteriore ancora più decisa. Un componente autentico, insomma, calato dentro una carrozzeria contemporanea.

Dentro l’abitacolo la scelta va controcorrente. Niente predominio di tonalità scure, ma sedili rivestiti in pelle bianca. La cosa acquista senso quando i pannelli del tetto vengono rimossi, perché l’interno diventa protagonista e crea un contrasto netto con la carrozzeria Pacific Teal. Gli inserti in carbonio richiamano gli esterni senza trasformare il posto guida in una ricostruzione da pista. E poi c’è un dettaglio pensato per la guida a cielo aperto: gli altoparlanti Bose Personal Plus integrati nei poggiatesta, che avvicinano il suono agli occupanti quando il rumore dell’aria si fa sentire.

Il V6 biturbo con la firma GReddy

Sotto il cofano rimane il V6 biturbo di 3 litri della Nissan Z, affiancato però da componenti selezionati del preparatore GReddy. Il pacchetto comprende lo scarico SUPREME SP, un intercooler frontale aria-aria e i filtri dell’aria Airinx. Interventi che lavorano sui flussi in aspirazione, sul raffreddamento dell’aria compressa e sullo scarico. Le sospensioni, dal canto loro, sono state aggiornate con componenti NISMO.

Su potenza, coppia e prestazioni Nissan non si sbilancia: nessun dato ufficiale è stato comunicato per la concept. Stesso silenzio su un’eventuale produzione e sul prezzo. La Nissan Z Kaze è stata presentata allo ZCON 2026 di Phoenix, il raduno annuale della Z Car Club Association.

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

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