Vai al contenuto

Auto

Nuovo Codice della Strada: smartphone vietato ai pedoni, multa 75 euro

Occhio a chi cammina con il naso incollato al telefono, perché il nuovo Codice della Strada ha deciso di mettere paletti anche a chi va a piedi. La sorpresa più grossa arriva proprio qui: il divieto di usare lo smartphone non colpirà più soltanto chi sta al volante, ma pure i pedoni che...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Occhio a chi cammina con il naso incollato al telefono, perché il nuovo Codice della Strada ha deciso di mettere paletti anche a chi va a piedi. La sorpresa più grossa arriva proprio qui: il divieto di usare lo smartphone non colpirà più soltanto chi sta al volante, ma pure i pedoni che attraversano la strada o camminano sulla carreggiata. La sanzione? Una multa da 75 euro, secca. Il testo-base è ancora in fase di valutazione, con le associazioni di settore chiamate a dire la loro entro il 13 settembre, ma la direzione ormai è tracciata.

La logica dietro tutto questo è chiara. Si parte dall’idea che la distrazione, sulla strada, uccide. E non conta solo quella di chi guida. Un pedone con gli occhi fissi sullo schermo diventa un pericolo per sé stesso e per gli altri, e da qui nasce la stretta. Vale la pena chiarire subito una cosa importante, però.

Cosa cambia davvero per chi va a piedi

Il divieto riguarda l’uso del telefono durante l’attraversamento della carreggiata o mentre si cammina sulla strada. La norma si allarga anche ad altri dispositivi elettronici come computer portatili, notebook, tablet e apparecchi radiotelefonici. L’unica eccezione ammessa è il caso di urgenza. Chi invece telefona tranquillamente mentre passeggia sul marciapiede può stare sereno: lì l’uso del telefono resta consentito, nessun problema.

C’è spazio anche per vivavoce e auricolari, esattamente come già succede per chi è alla guida. La condizione è una sola e non è banale: il dispositivo deve permettere di sentire bene con entrambe le orecchie. L’obiettivo, in fondo, è semplice. Evitare che il telefono tolga la capacità di percepire i veicoli in arrivo mentre si attraversa o si cammina sulla carreggiata. Anche qui, per chi sgarra, la multa è di 75 euro.

Attraversamenti, alta visibilità e altri obblighi

Il testo-base non si ferma allo smartphone. Sugli attraversamenti pedonali arrivano indicazioni precise. Prima di mettere piede sulla strada, il pedone dovrà fermarsi e assicurarsi che i conducenti in arrivo lo abbiano visto e si siano fermati per dargli la precedenza. Durante l’attraversamento, poi, niente movimenti improvvisi o cambi di traiettoria imprevedibili, salvo situazioni di necessità. Sanzione anche in questo caso: 75 euro. Il messaggio di fondo è che la sicurezza sulla strada è una responsabilità condivisa tra automobilisti e chi cammina.

Novità importante anche sul fronte della visibilità. Il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità diventano obbligatori quando si circola sulla carreggiata fuori dai centri abitati, di notte e senza illuminazione pubblica. L’obbligo scatta pure di giorno in condizioni di scarsa visibilità: nelle gallerie, con la nebbia, durante nevicate o forte pioggia. In alternativa si potrà usare un dispositivo che proietta una luce arancione orizzontale in tutte le direzioni, oppure un altro sistema di illuminazione adeguato.

Non finisce qui. Sarà vietato attraversare fuori dai centri abitati vicino a curve o dossi, di corsa passando tra veicoli in sosta o incolonnati, sulle strade a carreggiate separate da barriere lontano dagli attraversamenti, e dove la circolazione dei pedoni è proibita. Il testo richiama infine i principi già stabiliti dalla Corte di Cassazione sull’investimento dei pedoni. La responsabilità del conducente può essere esclusa quando si dimostra che non c’era concretamente modo di evitare l’incidente, per esempio davanti a una condotta del pedone imprevedibile e anomala, tale da rendere impossibile avvistarlo in tempo.

Fonte
Immagine: newsauto.it

Segnala un errore